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STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2007-2008
ERNANI - L'Argomento
ATTO PRIMO - Il bandito
Le montagne d’Aragona con in lontananza il castello di Silva fanno da sfondo al coro iniziale di montanari ribelli e di banditi: Ernani chiede aiuto ai suoi compagni per liberare l’amata Elvira rapita dal vecchio zio Silva il quale vuole costringerla, suo malgrado, a diventare sua sposa. Intanto, in una stanza del castello di Silva, mentre Elvira invoca appassionatamente Ernani, affinchè venga a liberarla, giunge un altro pretendente: Don Carlo re di Spagna; questi, rivelandole il suo amore, cerca di convincerla a cedere alle sue brame. Elvira rifiuta, ina quando il re cerca di convincerla con la forza, gli strappa il pugnale dal fianco e minaccia di uccidersi. Sopraggiunge Ernani il quale scaglia tutto il suo odio contro il re, in quanto il padre di Carlo aveva fatto uccidere suo padre. Il re esorta Ernani a fuggire prima che la sua ira si scateni contro di lui. Improvvisamente irrompe nella stanza Silva che, furibondo di trovare due uomini accanto alla sua promessa sposa, minaccia di compiere un’esemplare vendetta. Quando si scopre che uno dei due seduttori è il re di Spagna, Silva e tutta la sua corte sono presi da sbigottimento: ne approfitta Don Carlo per far fuggire Ernani sottraendolo così alla furia di Silva.
ATTO SECONDO - L’ospite
Nel salone d’onore del castello di Silva, in pieno fervore e tripudio per le sue nozze con Elvira, si presenta Ernani travestito da pellegrino, chiedendo ospitalità. Secondo le consuetudini della cavalleria e dell’onore spagnolo, Silva concede la sua protezione al pellegrino e gli dà la sua parola d’onore di proteggerlo da chiunque. Compare Elvira in abito nuziale seguita dalle ancelle; a tale vista Ernani crede in un cedimento dell’amata e, colto dalla disperazione, rivela la sua reale identità offrendosi prigioniero a Silva. Quest’ultimo, tenendo fede alla parola data, s’impegna a difenderlo dalle mani del re che lo sta inseguendo e, a tal fine, egli stesso s’allontana dal salone d’onore per provvedere, personalmente, alla difesa armata del castello. Rimasti soli, Elvira ed Ernani si scambiano di nuovo promesse di amore eterno, quando improvvisamente ricompare Silva che li sorprende abbracciati. Il furore di Silva esplode; egli sta per infierire sui due amanti quando viene annunciato che il re, alla porta del castello, chiede ingresso. Silva dà ordine che sia fatto entrare Don Carlo, poi cela Ernani in un nascondiglio segreto per conservarlo alla sua vendetta e, allo stesso tempo, mantenere la parola data di protezione all’ospite. Il re chiede la testa di Ernani; ma Silva rifiuta adducendo a motivo il rispetto delle leggi dell’ospitalità. Don Carlo, al colmo dell’ira, minaccia di morte il vecchio Silva quando Elvira interviene invocando clemenza: il re accondiscende alle sue richieste ma pretende la ragazza quale pegno della fedeltà di Silva. Partito il re con Elvira, Silva trae Ernani dal nascondiglio e gli impone di battersi con lui a duello. Ernani gli rivela le mire del re su Elvira e gli propone di unirsi a lui per compiere la sospirata vendetta. In pegno della sua parola d’onore a Silva, Ernani consegna un corno da caccia, allo squillo del quale il bandito promette di uccidersi con le proprie mani.
ATTO TERZO - La clemenza
In Aquisgrana, nella cripta dove si trova il sepolcro di Carlo Magno, si nasconde Don Carlo col proposito di sorprendere la lega dei ribelli che cospirano contro di lui e che proprio in tale luogo hanno convegno. Ernani e Silva giungono con i congiurati e promettono di uccidere Don Carlo che sta per essere proclamato imperatore con il nome di Carlo V. Si spalanca la porta del sepolcro di Carlo Magno e compare Don Carlo tra lo sbigottimento dei congiurati che immediatamente vengono arrestati e condannati a morte. Elvira implora clemenza dall’imperatore il quale, con imprevista magnanimità, concede il perdono e vuole che essa sposi Ernani.
ATTO QUARTO - La maschera
Durante i festeggiamenti per le nozze di Elvira ed Ernani nel palazzo di quest’ultimo, tra la generale contentezza, compare il vecchio Silva sinistramente mascherato. I due giovani hanno finalmente coronato il loro sogno d’amore, quando il suono lugubre del corno da caccia richiama alla memoria di Ernani il suo sciagurato giuramento. Infatti il vecchio Silva pretende la sua vendetta e a nulla valgono le preghiere di Ernani e le suppliche di Elvira. Silva è irremovibile, e di nuovo rammenta il giuramento e la parola data; Ernani, in virtù delle leggi dell’onore, tien fede alla sua parola e scioglie il suo debito pugnalandosi a morte mentre Elvira cade a terra svenuta.
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