Wagner
e Bruckner alla Sinfonica del Verdi
Dirige il M° Soltesz
Venerdì 26
ottobre con replica il 28 a Trieste e
lunedì 29 ottobre a Pordenone, sarà eseguito il
settimo concerto della Stagione Sinfonica il cui
programma è dedicato a due grandi compositori del
Romanticismo. Nella prima parte sarà eseguita la
versione orchestrale di Vorspiel und Liebestod
(Preludio e morte di Isotta),
capolavoro assoluto di Richard Wagner.
Estratta da Tristan und Isolde, la
composizione è un unicum psicologico e
musicale perfettamente equilibrato e definito tanto
da fornire un perfetto riepilogo dell’opera stessa
senza, però, potersi sostituire all’ascolto
dell’opera tutta. Tutto concentrato sul percorso
interno alla coscienza, il Preludio e morte di
Isotta è la lenta elaborazione di uno stato
d’animo, il percorso che dall’”esitante lamento del
desiderio inappagato, dal tenero trasalimento”
conduce “all’esplosione travolgente di una
disperata confessione d’amore, e allo stesso tempo
la musica si sviluppa ”attraverso tutti gli stati
d’animo d’una impari lotta contro l’intimo ardore”
come dice lo stesso Wagner “finchè questo, ripiegato
esausto su se stesso, pare estinguersi nella morte”.
Più precisamente,
nel Preludio prevale la passione amorosa,
nella Morte di Isotta, costruita sul grande
duetto del secondo atto, prende il sopravvento il
sentimento di amore e morte in uno stato di
beatitudine oramai raggiunta.
La seconda parte
del programma vedrà l’esecuzione della
Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton
Bruckner. Considerata il più chiaro, accessibile
e comunicativo tra i capolavori del compositore
austriaco, la Sinfonia è caratterizzata “da
contrapposizioni di registri, da effetti grandiosi
ottenuti attraverso la ripetizione molteplice di un
inciso, da ricorrenti combinazioni polifoniche
dialoganti tra loro come in un divertimento di fuga
suddiviso tra due manuali; eppure questi fatti
espressivi… sembrano impaginati in un ordine
straordinario“ ( Daniele Spini) che si conserva
anche nel forte e affermativo Finale,
Mosso ma non troppo veloce che chiude la
partitura.
Sul podio, il
Maestro ungherese Stefan Soltesz, al suo
debutto a Trieste. Da dieci anni Direttore musicale
della città di Essen e Direttore ospite
frequentemente invitato alla Staatsoper di Vienna,
in tutti i principali teatri d’opera della Germania
e alla guida di molte altre prestigiose formazioni
sinfoniche e operistiche, Soltesz ha al suo attivo
anche numerose incisioni discografiche.
Trieste, 23
ottobre 2007