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LA STAGIONE SINFONICA DEL TEATRO VERDI
Dai grandi capolavori del sinfonismo europeo dell’800, alla celebrazione di Sibelius,
ai concerti “crossover” tra musica jazz e classica

5° CONCERTO:
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste

Venerdì 12 Ottobre 2007, ore 20.30 (turno A)
Domenica 14 Ottobre 2007, ore 17.30 (turno B)

Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone

Lunedì 15 Ottobre 2007, ore 20.45

Orchestra della Fondazione
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste

DIRETTORE E PIANOFORTE Frédéric Chaslin

P R O G R A M M A

CLAUDE DEBUSSY (1862-1918)

  • Prélude à l’après-midi d’un faune

MAURICE RAVEL (1875-1937)

  • Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra

HECTOR BERLIOZ (1803-1869)

  • Symphonie Fantastique op. 14



Sinfonica  al Verdi di Trieste:
protagonista e solista al pianoforte  il M°Frédéric Chaslin

Programma interamente francese  per il quinto concerto della rassegna sinfonica che si terrà il 12 ottobre, con replica il 14 ottobre al “Verdi” di Trieste e il 15 ottobre a Pordenone. In apertura sarà eseguito il Prélude à l’après-midi d’un faune (Preludio al meriggio di un fauno) di Claude Debussy. Concepito originariamente dal compositore come parte di un trittico sinfonico che servisse da commento musicale al famoso poemetto di Mallarmé, la composizione non fu mai completata poiché la realizzazione si fermò al primo pezzo. Ciononostante, esiste un accordo perfetto tra la partitura di Debussy e il poema di Mallarmé che si giustifica anche per la comune temperie culturale che i due artisti respirarono. Lo stesso poeta, sentito il pezzo, commentò: ”Non mi attendevo nulla di simile. Questa musica aumenta l’emozione che lo stesso poema produce, e ne accentua lo spirito”.

Seguirà il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra di Maurice Ravel. La composizione iniziò nel 1927 e terminò nel 1931 e fu  accolta da subito in modo entusiastico dal pubblico parigino e da tutte le capitali europee dove fu eseguita subito dopo la “prima”. La notorietà del Concerto si  deve senza dubbio al suo essere un “capolavoro” che da subito entra in empatia con il pubblico per creatività e “colore”. Ravel disse al riguardo:” Il Concerto in Sol è un concerto

nel senso più esatto del termine, scritto nello spirito di quelli di Mozart e di Saint-Saëns. Io penso effettivamente che la musica di un concerto possa essere gaia e brillante e che non sia necessario che esso abbia pretese di profondità o miri ad effetti drammatici”. E dall’Allegramente (primo movimento) in poi, la composizione è ricca di virtuosismo pianistico unito ad una  magistrale abilità e ricchezza timbrica dell’orchestrazione.

Direttore e interprete al pianoforte sarà il Maestro parigino Frédéric Chaslin.  Già assistente di Barenboim e di Pierre Boulez, direttore di tutte le principali orchestre parigine e artista dalla consolidata carriera internazionale, il M° Chaslin dal 2005 è anche direttore residente della Staatsoper di Vienna. Al “Verdi” è al suo debutto, ma  in Italia ha già lavorato alla Fenice di Venezia, all’Opera di Roma e al Carlo Felice di Genova e ha diretto l’Orchestra Rai, del Regio di Torino e  l’Orchestra  Arturo Toscanini di Parma. E’ altrettanto attivo come solista al pianoforte.

Nella seconda parte del programma sarà eseguita la Symphonie Fantastique op.14  di Hector Berlioz. La composizione di questo lavoro è stata condizionata dagli eventi autobiografici dell’infelice amore dell’autore per l’attrice Harriet Smithson che è  allo stesso tempo l’ elemento narrativo e musicale della partitura. Considerata come modello del futuro genere romantico del poema sinfonico, la composizione si rifà al sinfonismo austro-tedesco e particolarmente a Beethoven abbinato tuttavia ad una originalissima orchestrazione. L’ambiguità stilistica dell’opera deriva già dal suo titolo: la parola “Sinfonia”, forma consacrata dalla tradizione del classicismo viennese, viene accostata  alla qualifica più soggettiva di “fantastica” riferita ad un assunto letterario di stampo romantico, ma in cui l’assoluta originalità timbrica come veicolo autonomo di evocazione poetica  caratterizza un superamento dell’orizzonte  del primo Romanticismo.

Trieste,  1 ottobre 2007

Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Trieste - P.Iva: 00050020320