protagonista e solista al pianoforte il M°Frédéric
Chaslin
Programma interamente francese per il quinto
concerto della rassegna sinfonica che si terrà il
12 ottobre, con replica il 14 ottobre al
“Verdi” di Trieste e il 15 ottobre a
Pordenone. In apertura sarà eseguito il
Prélude à l’après-midi d’un faune (Preludio
al meriggio di un fauno) di Claude Debussy.
Concepito originariamente dal compositore come parte
di un trittico sinfonico che servisse da commento
musicale al famoso poemetto di Mallarmé, la
composizione non fu mai completata poiché la
realizzazione si fermò al primo pezzo.
Ciononostante, esiste un accordo perfetto tra la
partitura di Debussy e il poema di Mallarmé che si
giustifica anche per la comune temperie culturale
che i due artisti respirarono. Lo stesso poeta,
sentito il pezzo, commentò: ”Non mi attendevo nulla
di simile. Questa musica aumenta l’emozione che lo
stesso poema produce, e ne accentua lo spirito”.
Seguirà il Concerto in Sol maggiore per
pianoforte e orchestra di
Maurice Ravel. La composizione iniziò nel 1927 e
terminò nel 1931 e fu accolta da subito in modo
entusiastico dal pubblico parigino e da tutte le
capitali europee dove fu eseguita subito dopo la
“prima”. La notorietà del Concerto si deve
senza dubbio al suo essere un “capolavoro” che da
subito entra in empatia con il pubblico per
creatività e “colore”. Ravel disse al riguardo:” Il
Concerto in Sol è un concerto
nel
senso più esatto del termine, scritto nello spirito
di quelli di Mozart e di Saint-Saëns. Io penso
effettivamente che la musica di un concerto possa
essere gaia e brillante e che non sia necessario che
esso abbia pretese di profondità o miri ad effetti
drammatici”. E dall’Allegramente (primo
movimento) in poi, la composizione è ricca di
virtuosismo pianistico unito ad una magistrale
abilità e ricchezza timbrica dell’orchestrazione.
Direttore e interprete al pianoforte sarà il Maestro
parigino Frédéric Chaslin. Già
assistente di Barenboim e di Pierre Boulez,
direttore di tutte le principali orchestre parigine
e artista dalla consolidata carriera internazionale,
il M° Chaslin dal 2005 è anche direttore residente
della Staatsoper di Vienna. Al “Verdi” è al suo
debutto, ma in Italia ha già lavorato alla Fenice
di Venezia, all’Opera di Roma e al Carlo Felice di
Genova e ha diretto l’Orchestra Rai, del Regio di
Torino e l’Orchestra Arturo Toscanini di Parma. E’
altrettanto attivo come solista al pianoforte.
Nella seconda parte del programma sarà eseguita la
Symphonie Fantastique op.14 di
Hector Berlioz. La composizione di questo
lavoro è stata condizionata dagli eventi
autobiografici dell’infelice amore dell’autore per
l’attrice Harriet Smithson che è allo stesso tempo
l’ elemento narrativo e musicale della partitura.
Considerata come modello del futuro genere romantico
del poema sinfonico, la composizione si rifà al
sinfonismo austro-tedesco e particolarmente a
Beethoven abbinato tuttavia ad una originalissima
orchestrazione. L’ambiguità stilistica dell’opera
deriva già dal suo titolo: la parola “Sinfonia”,
forma consacrata dalla tradizione del classicismo
viennese, viene accostata alla qualifica più
soggettiva di “fantastica” riferita ad un assunto
letterario di stampo romantico, ma in cui l’assoluta
originalità timbrica come veicolo autonomo di
evocazione poetica caratterizza un superamento
dell’orizzonte del primo Romanticismo.
Trieste, 1 ottobre 2007