IL
“VERDI” DI TRIESTE INAUGURA CON “RIGOLETTO”
PROTAGONISTA RENATO BRUSON, DIRIGE IL M° DANIEL OREN
Il Teatro Lirico
“Giuseppe Verdi” di Trieste apre la stagione martedì 21
novembre con Rigoletto di Giuseppe Verdi,
capolavoro di grande tensione drammatica e vessillo del
melodramma. La messa in scena è di Renzo Giacchieri che ha
curato regia e luci coadiuvato per la coreografia da Barbara
Staffolani e per le scene, da Lorenzo Ghiglia. Giacchieri ha
inteso recuperare un allestimento d’impianto tradizionale
che fu realizzato anni fa a Bologna in ricordo del M°
Molinari Pradelli, nella convinzione che, essendo Rigoletto
un’opera di per sé moderna in ogni sua valenza,
un’eventuale operazione di stravolgimento per “demitizzare”
e attualizzare è valida se si limita a ripulire le
mistificazioni, ma non altro. Perchè è grazie
all’organizzazione unitaria data da Verdi alla sua
partitura che le figure rinascimentali di Victor Hugo
diventano creature nei cui conflitti ci possiamo ancor oggi
identificare. Verdi, per dirla con Moravia, sarà infatti
sempre rappresentato perché la sua conoscenza dell’uomo
risale all’epoca in cui per la prima volta l’uomo ebbe come
fine se stesso, nient’altro che se stesso.
Sull’unitarietà della
concezione drammatico-musicale e sulla necessità morale di
essa è lo stesso Verdi a dare documentazione nei suoi
carteggi con il Presidente della Fenice all’epoca della
composizione dell’opera e divennero un dettato per il
compositore al punto che contravvenire a questi principi
avrebbe leso la sua stessa coscienza d’artista.
L’unità drammatica
infatti era la vera innovazione, rispetto allo stile del
tempo, che Verdi mise in atto come evento teatrale che
costituisce un “tutto” coerente entro il quale delineare
poi i singoli personaggi. Il dramma infatti si sviluppa
attraverso il loro incontro/scontro, il confronto, la loro
contrapposizione rispetto all’insieme. Musicalmente, questo
interagire dei personaggi si realizza con arie e brani
solistici ma anche e soprattutto con duetti, terzetti o
vasti affreschi musicali da cui di volta in volta emerge il
personaggio di turno come ad esempio quello in cui
partecipa il Coro nella delineazione della Corte di Mantova,
e da cui emerge la delineazione perfetta del Duca di Mantova
come novello Don Giovanni mozartiano, un libertino che,
nella produzione in scena al “Verdi”, sarà interpretato in
alternanza da due tenori: il maltese Joseph Calleja
al suo debutto sul palcoscenico triestino e il coreano
Francesco Hong.
Figura centrale
dell’opera, Rigoletto, è delineato da Verdi come un
carattere ambivalente, ricco di contrasti in cui però, la
deformità morale del buffone di corte, cinico e crudele, è
contrapposta drammaticamente nello stesso uomo all’immagine
di padre ansioso, perseguitato dalla maledizione di un altro
padre. A dar vita a questo essere umano sofferente e
lacerato da profondi conflitti interiori è stato chiamato
il grande baritono Renato Bruson che conta 45 anni
di carriera e che quest’anno inaugurerà da protagonista la
Stagione dell’opera del Teatro Verdi. In questo stesso ruolo
si alterneranno anche Devid Cecconi e Paolo
Gavanelli.
Gilda, candido e
innocente personaggio oggetto dell’amore paterno, ancora più
romantico e fragile se contrapposto all’ossessivo padre,
sarà interpretato dal soprano rumeno Elena Mosuc al
suo debutto triestino, a cui si alterneranno la cubana
Eglise Gutierrez e la russa Anna Skibinsky.
Intorno ai personaggi
principali si muoveranno anche Sparafucile interpretato
dai bassi Arutjun Kotchinian e Duccio Del
Monte e la sorella Maddalena, interpretata dal
mezzosoprano triestino Nicoletta Curiel. Nel cast
anche Mina Blum nel ruolo di Giovanna, Carlo Striuli in
quello del Conte di Monterone, Armando Gabba di Marullo,
Angelo Casertano in quello di Matteo Borsa, Nicolò Ceriani
del conte di Ceprano; infine Silvia Verzier e Elena
Boscarol interpreti in alternanza del ruolo della Contessa
di Ceprano, Carolina Arditi e Graziella Reggio del paggio
della Contessa e Giuliano Pelizon e Damiano Locatelli nel
ruolo dell’usciere di corte. Completano la compagine
artistica l’orchestra, il coro istruito dal M° Lorenzo
Fratini e il corpo di ballo del Teatro Verdi. La
realizzazione delle parti di Banda e dell’Orchestrina del I°
atto dell’opera saranno affidate a studenti dei Conservatori
“Giuseppe Tartini” di Trieste e “Jacopo Tomadini” di Udine,
tirocinanti presso il Teatro.
Sul podio il M°
Daniel Oren a cui il Teatro Verdi ha affidato
anche quest’anno l’inaugurazione della stagione lirica.
Lo spettacolo sarà in
scena al “Verdi” di Trieste il 21,22,23,24,25,26,28
novembre. Andrà poi in tournée regionale con le
rappresentazioni al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di
Pordenone il 2 e 3 dicembre, al Teatro Nuovo Giovanni
da Udine il 10 dicembre e al Teatro Comunale Giuseppe
Verdi di Gorizia il 14 dicembre.
L’opera inaugurale della
stagione è ripresa dal regista Daniele Biggiaro per “Prima
della Prima”, la trasmissione di Raitre a cura di Rosaria
Bronzetti che segue le fasi di allestimento dell’opera fino
al debutto attraverso le prove di regia e di assieme.
Rigoletto
sarà presentato al pubblico sabato 18 novembre alle
ore 18, nella platea del Teatro Verdi
inaugurando così il ciclo annuale delle Prolusioni
che accompagnerà ogni titolo d’opera in cartellone per la
stagione teatrale del “Verdi”. La conversazione sarà curata
da Michele Girardi, illustre musicologo nonchè insegnante di
Drammaturgia musicale alla Facoltà di musicologia
dell’Università di Pavia e membro della commissione
scientifica del comitato nazionale per le celebrazioni
pucciniane 2004-2008.
Nella sala stampa situata
al pianoterra del Teatro Verdi, per tutta la durata delle
recite di Rigoletto, sarà visitabile la mostra a cura del
Museo teatrale “Carlo Schmidl” dedicata ai materiali editi
e scelti tra le varie edizioni di Rigoletto
che si sono susseguite negli anni, dai tempi della prima
rappresentazione a Trieste che ebbe luogo al “Verdi” nel
1851, fino alla più recente, la ventiquattresima che data
dicembre 1996 a cui si affiancano le rappresentazioni che si
sono tenute al Politeama Rossetti e quelle del Teatro
Fenice.