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FONDAZIONE
TEATRO LIRICO "GIUSEPPE VERDI" TRIESTE
UFFICIO
STAMPA E RELAZIONI ESTERNE
Comunicato
stampa
I quadri di una
esposizione di Musorgskij-Kandinskij
al “Verdi” di Trieste
Giovedì 20
aprile alle ore 20.30,
Il Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste ospiterà, fuori
abbonamento, una speciale rappresentazione teatrale dei Quadri di
una esposizione per pianoforte di Modest Musorgskij nella versione
realizzata da Vassilij Kandinskij nel 1928 e ricostruita
dall’Università der Künste di Berlino nel 1984.
L’interpretazione pianistica dei Quadri di un’esposizione
anticipa e completa quella orchestrale di Maurice Ravel che sarà
eseguita il 29 aprile al Teatro Verdi nel corso del concerto
straordinario dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta dal
M° Yuri Termikanov: un’occasione rara per il pubblico di gustare in
tutta la sua compiutezza il capolavoro di Musorgskij.
La
realizzazione di questo progetto e i testi dello spettacolo sono di
Carlo de Incontrera, attuale direttore artistico del Teatro “Giovanni da
Udine” per il settore musica e danza e figura molto nota in campo
musicale e culturale per la sua preziosa e costante attività di
organizzatore artistico e curatore di manifestazioni, eventi e mostre
oltre che di musicologo, docente e compositore.
Con questo
spettacolo, che ha registrato grande successo al suo debutto nel 2003 a
Udine in apertura della Stagione teatrale del “Giovanni da Udine, il
pubblico triestino ha la rarissima opportunità, attraverso l’originale
binomio Musorgskij-Kandinskij, di immergersi in un percorso culturale
che abbina la musica al colore. Si tratta di una forma particolare e
nuova di spettacolo, una straordinaria rivisitazione scenica creata da
Vassilij Kandinskij nel 1928 che vede nel ruolo protagonista “superfici
colorate e forme plastiche quali cerchi, quadrati, rettangoli ed altre
figure geometriche astratte che, in uno spazio nero senza fine, in
armonia con la musica e a ritmo alterno con la luce colorata, si
trasformano in sedici quadri”. La scelta della musica di Musorgskij per
l’unica trasposizione sul palcoscenico di un progetto teatrale operata
da Kandinskij è sicuramente un richiamo sentimentale alla sua terra
natale che lo porta a progettare, per ognuno dei brani dei Quadri,
varie mutazioni dello spazio scenico attraverso una serie di sipari e di
quinte in movimento con contemporanee mutazioni della luce e del colore
suggestionate dalle dinamiche della musica e dal propagarsi del suono
nello spazio.

Lo spettacolo,
portato in scena al Teatro Giovanni da Udine da Horst Birr, il
regista e responsabile artistico del progetto, e dalla Universität der
Künste di Berlino ripropone s a quasi vent’anni di distanza l’
originale ricostruito nel 1984 da Martin Ruprecht a Berlino sulla base
degli appunti dettagliati dell’assistente di Kandinskij, Felix Klee,
figlio del pittore Paul Klee.
Al Teatro
Lirico “Giuseppe Verdi” per quest’unica serata, il pubblico potrà
rivedere lo storico allestimento di Kandinskij dei Quadri di una
esposizione preceduto da un ‘preludio’ che occupa tutta la prima
parte della serata in cui verranno presentate alcune pagine esemplari
di queste contaminazioni espressive operate da Kandinskij su I
Quadri di Musorgskij. Ai Sei piccoli pezzi per pianoforte
op. 19 , punto estremo della ricerca dell’’atonalità’ in Arnold
Schoenberg seguiranno alcuni Preludi d’impronta musicale
impressionistica opera di Claude Debussy e, a chiusura della prima
parte, la Sonata n. 4 op.30 di Aleksander Skrjabin .
Solista al
pianoforte sarà Davide Franceschetti, docente all’Accademia
Internazionale di alto perfezionamento di Imola, vincitore di concorsi e
premi internazionali di grande prestigio a partire dal quarto premio al
“Ferruccio Busoni” conseguito all’età di diciassette anni e dal primo
premio al Concorso Internazionale GPA di Dublino che gli ha aperto la
carriera internazionale con concerti e tournée negli Stati Uniti e in
Europa .
Davide
Franceschetti è stato il protagonista al pianoforte della prima
esecuzione del progetto al “Giovanni da Udine” e di quella successiva
che si è svolta nell’ambito della Stagione dei Concerti della Scuola
Normale Superiore di Pisa.
Trieste, 13
aprile 2006 |