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OREN CON LA “MESSA DA REQUIEM” DI VERDI
CHIUDE LA STAGIONE SINFONICA
Con
la solenne Messa da Requiem di Giuseppe Verdi martedì
8 e venerdì 11 novembre si chiude a Trieste la
Stagione Sinfonica 2005 organizzata dalla Fondazione Teatro
Lirico “Giuseppe Verdi”di Trieste; una stagione ricca ed
articolata che ha visto la presenza sul podio di grandi
direttori e di solisti di livello internazionale, la maggior
parte dei quali per la prima volta a Trieste. L’accorpamento in
un’unica stagione delle due tranches, primaverile e autunnale,
ha riscosso il gradimento della critica e del pubblico il
quale di volta in volta ha sottolineato con lunghissimi
applausi la qualità delle singole esecuzioni a Trieste e anche
a Pordenone dove si è tenuta la terza esecuzione di ogni
concerto in abbonamento.
Per
il programma di chiusura della Stagione, il M° Daniel Oren ha
scelto questo capolavoro di Giuseppe Verdi che vede impegnati,
oltre all’ Orchestra del Teatro Verdi, il Coro istruito dal M°
Lorenzo Fratini e un quartetto di canto formato dai solisti
Francesco Hong (tenore), Latonia Moore (soprano), Marianne
Cornetti (mezzosoprano) e i bassi Ferruccio Furlanetto (8
novembre) e Duccio Dal Monte (11 novembre). Beniamino del
pubblico del Friuli Venezia Gioulia, sua regione d’origine,
Ferruccio Furlanetto ha fatto la sua più recente e
applauditissima apparizione al “Verdi” nel ruolo di Thomas
Becket in Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti; Marianne
Cornetti e Duccio Dal Monte sono stati entrambi nel cast di
Lohengrin durante la passata stagione lirica; Francesco
Hong è stato interprete di Pinkerton, mentre Latonia Moore è
al suo debutto sul palcoscenico triestino dove salirà a breve
per rivestire i panni di Liù in Turandot, opera che il 2
dicembre prossimo inaugurerà la Stagione Lirica del “Verdi”.
Capolavoro di vaste proporzioni, di spettacolare grandiosità e
unità espressiva, in cui l’uomo si confronta senza illusioni sul
tema universale della morte, la Messa da Requiem fu
scritta in memoria di Alessandro Manzoni, come omaggio della
cultura italiana a uno dei protagonisti del Risorgimento. Fu
eseguita per la prima volta nella Chiesa di San Marco a
Milano il 22 maggio 1874 sotto la direzione dell’autore e con la
partecipazione dei solisti Teresa Stolz, Maria Waldmann,
Giuseppe Capponi e Ormondo Maini .Poco tempo dopo fu replicata
alla Scala con grande successo di pubblico.
La
Messa da Requiem è il frutto della religiosità
“intimamente laica” di Verdi che fu accusato, dalla critica
musicale del tempo, di aver composto un lavoro troppo poco
“sacro” e “troppo teatrale”; Verdi infatti è soprattutto
concentrato a rendere espressivo e comunicativo al massimo il
senso delle parole latine della liturgia; l’opera che ne risulta
- come
scrisse Filippo Filippi critico del giornale milanese del tempo
“La Perseveranza” - è quindi “… una produzione non già
mistica, ma umana, drammatica, che va dritta al cuore,
acconciandosi così alle volte brune, misteriose del tempio, come
all’ambiente sfolgorante del teatro”. L’impronta teatrale e
melodrammatica è in particolare evidente nell’Ingemisco
per tenore, nel Confutatis per basso e anche
nella cupa marcia funebre della parte centrale di Lux
aeterna; altre sezioni dell’opera invece sono
caratterizzate da uno struggente e lirico abbandono come l’Agnus
Dei, il Libera me e alcune strofe del Dies
Irae,
concepito dal compositore come corpo centrale della messa e
segnato dal contrasto di scritture musicali ora impetuose,
ora commosse e liriche.
A
Pordenone, la Messa da Requiem è replicata il 10
novembre al Teatro Verdi; a Udine, sabato 12
novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine; a Gorizia il
18 novembre al Teatro Comunale Giuseppe Verdi. |