|
IL
M° YOEL LEVI E IL PIANISTA FAZIL LEVI
PROTAGONISTI DEL IV° CONCERTO SINFONICO AL “VERDI”
Venerdì
7 ottobre salirà sul podio dell’Orchestra del “Verdi” il
M° Yoel Levi, direttore rumeno al suo debutto a Trieste.
Cresciuto in Israele e perfezionatosi in Europa dove diviene
assistente di Lorin Maazel all’Orchestra di Cleveland, oltre ad
essere direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica
d’Israele e dell’Atlanta Symphony Orchestra, ha diretto in tutto
il mondo in particolare in Europa e nel Nord America. Attivo
anche nel campo operistico dove ha debuttato nel 1997, ha inciso
per diverse case discografiche con l’Orchestra di Cleveland, la
London Philharmonic e l’Altlanta Symphony Orchestra.
Yoel
Levi aprirà il programma con l’Akademische Festouverture op.
80 di Johannes Brahms, unica opera di ringraziamento del
compositore tedesco scritta nel 1879 per l’Università di
Bratislava in occasione del conferimento della sua laurea
honoris causa. Nonostante il titolo, la composizione, non ha
nulla di accademico anzi, al punto di vista musicale è briosa e
giovanile e include alcune citazioni da canti studenteschi.
Farà
seguito il Concerto per pianoforte e orchestra KV 488 di
Wolfgang Amadeus Mozart in sostituzione del Concerto n.1 in mi
bem.maggiore per pianoforte e orchestra previsto
originariamente. Opera strumentale tra le più amate ed eseguite
del compositore salisburghese e considerato uno dei suoi
capolavori insieme agli altri due concerti per pianoforte KV 482
e KV 491, il Concerto Kv 488 si apre con un Allegro
iniziale sospeso tra serenità e mestizia per passare ad un
movimento lento e centrale, Adagio, e chiudere con un
esuberante Allegro assai. Solista al pianoforte, Fazil
Say, artista dalla carriera internazionale avendo suonato con le
più prestigiose orchestre del mondo, ma anche compositore E’
suo, per esempio, il Concerto per pianoforte, violino ed
orchestra commissionatogli dai Berliner Symphoniker come
pure il Concerto per pianoforte n.3 commissonatogli da Radio
France e Kurt Masur. Grande appassionato di jazz, Fazil
Say ha composto anche diversi adattamenti jazz di opere di
Mozart e di Paganini.
La
seconda parte del programma è dedicata, anche in questo
concerto, a Johannes Brahms di cui verranno eseguiti, con la
partecipazione del Coro del Teatro Verdi preparato dal M°
Lorenzo Fratini, quattro brani accomunati dalla stessa idea
ispiratrice del fato, della morte e del destino. In apertura,
Nänie op.82 per coro misto e orchestra su testo di
Friederich Schiller dedicato ai canti funebri romani (noeniae
in latino) a cui farà seguito Das Schicksalslied op.54
(il canto del destino) per coro e orchestra che tratta
della morte come esperienza inevitabile e quindi da vivere con
serenità. Terzo brano in programma, Begräbnisgesang op.13
(inno funebre) per coro, strumenti a fiato e timpani,
composizione di stile austero, scritta in memoria del violinista
viennese Hafner e basato su un testo dello scrittore
cinquecentesco Michael Weisse, autore di una delle prime
raccolte conosciute di canti tedeschi. Infine chiuderà il
programma il brano Gesang der Parzen
(Canto delle Parche) - che è anche
l’ultimo brano scritto da Johannes Brahms per coro e orchestra -
basato su un testo poetico desunto dal IV atto dell’”Ifigenia
in Taurine” di Goethe e che tratta del confronto tra la felice
condizione di essere dei e quella di essere uomini, costretti
ad espiare le proprie colpe.
Eccezionalmente, il concerto si replica a Trieste nella giornata
di sabato 8 ottobre alle ore 18 e a Pordenone,
al Teatro Comunale “G.Verdi” , domenica 9
ottobre alle ore 20.45. |