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La Traviata con il M° Daniel Oren chiude il cartellone lirico
2005/2006
del Teatro Verdi di Trieste
La Stagione
lirica del Teatro “Verdi” di Trieste si chiude con un nuovo allestimento
di Traviata, l’intramontabile capolavoro di Giuseppe
Verdi.
L’opera risale al
1853, quando Verdi è particolarmente attratto da tematiche morali e
sociali; in Traviata il grande compositore trasforma un dramma
dal soggetto scabroso come La dame aux camélias di Alexandre
Dumas figlio in un’opera di carattere morale con al centro della vicenda
un amore travolgente e nobilitante ma impossibile sia per le convenzioni
sociali del tempo sia per la storia della protagonista.
Ultima
composizione prettamente belcantistica di Giuseppe Verdi la
Traviata, dal punto di vista musicale, segna il passaggio
dell’ispirazione dell’autore dalla dimensione vocale idealistica del
primo Ottocento ad una nuova dimensione realistica che caratterizza la
sua produzione nella seconda metà del secolo. Ne è un esempio la
protagonista che dall’esuberanza virtuosistica del primo atto,
ambientato nell’atmosfera della Parigi di allora e invaso dalla
musica ballabile del tempo come il valzer che domina l’intera scena,
passa, attraverso i recitativi del secondo atto, alle delicate e
trasparenti vocalità del terzo, esemplificazione del dramma
intimistico, misurato, umano e verosimile di Violetta.
La nuova messa in
scena di Traviata, la ventottesima edizione dell’opera a Trieste
dalla prima datata 1856, è realizzata dal Teatro Verdi in
coproduzione con il Teatro Lirico San Carlo di Napoli e, come la
penultima edizione del 2000, è affidata alla bacchetta del M° israeliano
Daniel Oren, appassionato interprete del repertorio verdiano.
La regia è curata
da Massimo Ranieri, artista impegnato nell’attività canora, televisiva,
cinematografica ma che realizza anche musical, interpreta teatro di
prosa e di recente anche l’opera lirica. Nel 2003 infatti ha debuttato
in questo campo curando con grande successo la regia di Pagliacci
e Cavalleria rusticana a Macerata e nel febbraio 2005 ha
firmato la regia di Elisir d’amore al San Carlo di Napoli.
A Trieste con Traviata dunque, Ranieri è alla sua quarta prova
registica. Riferendosi all’opera ha affermato: “Sarà mia, completamente
diversa dalle altre. Cercherò di attingere al romanzo, rispettando il
libretto ma tirando fuori il dramma di questa ragazzina 23enne che muore
di tisi, una ragazzina che invece è sempre stata dipinta come una
quarantenne cortigiana”.
Ideatrice delle
scene (insieme a Ranieri) e autrice dei costumi è Nanà Cecchi, attiva
anche in campo cinematografico dove nel 1984 ha vinto il Davide di
Donatello e nel 1987 il Premio Osella della Mostra del Cinema di
Venezia; le luci sono firmate dal light designer di fama internazionale
Gigi Saccomandi.
Il ruolo di
Violetta è interpretato, in alternanza, da Inva Mula e Ermonela Jaho,
artiste di origine albanese affermate nei più importanti teatri d’opera
europei e già protagoniste sul palcoscenico del Verdi la prima, nel
ruolo di Antonia in Contes d’Hoffmann nel 2001 e la seconda,
in quello di Micaela in Carmen nel 2004. Nel ruolo di Alfredo è
impegnato il triestino Massimo Giordano, che ha iniziato la sua carriera
internazionale proprio al “Verdi” nel Don Pasquale (1997/98) e
Miro Dvorsky che è stato recentemente Pinkerton in Madama Butterfly
e il Conte Danilo in Vedova Allegra.
Nel ruolo di
Germont padre si alternano due artisti di fama: Franco Vassallo e
Roberto Servile; mentre il ruolo di Flora è affidato al mezzosoprano
triestino Nicoletta Curiel.
Nel cast figurano
anche Angelo Casertano nel ruolo di Gastone e Angelo Nardinocchi in
quello del barone Douphol, mentre Mario Bertolino è il Marchese d’Obigny
e Carlo Striuli il dottor Grenvil. Enzo Peroni è Giuseppe, Maria
Giovanna Michelini è Annina, e Giuliano Pelizon in alternanza con Ivo
Federico interpretano il domestico di Flora e un commissionario.
La compagnia di
canto, il coro istruito dal M° Lorenzo Fratini, il corpo di ballo
preparato da Mariano Brancaccio che firma la coreografia dello
spettacolo e l’orchestra del Teatro Verdi debutteranno il 6 giugno,
con repliche l’ 8, 9, 10,11,13 e 15 giugno.
Sabato 3
giugno alle ore 18 si terrà la prolusione all’opera a cura del
critico musicale Stephen Hasting, mentre a partire dal 6 giugno nella
sala stampa del Teatro Verdi sarà visitabile la mostra, curata dal
Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, sulle precedenti edizioni di
Traviata al Teatro Verdi a partire dalla prima rappresentazione a
Trieste che risale al settembre 1856. Saranno inoltre esposti i bozzetti
delle scene e dei costumi realizzati da Nanà Cecchi per quest’ultima
produzione di Traviata in scena in questi giorni al Teatro
Verdi.
Trieste,1 giugno
2006 |