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Debutta come attore all’età di diciotto anni al
Piccolo Teatro di Milano. Entra a far parte del Gruppo della
Rocca, dove rimane stabilmente per circa dieci anni prima come
attore poi come regista in Il maestro e Margherita dal
capolavoro di Bulgakov (1984), Anfitrione di Kleist
(1986), Sarkofag di Gubarëv (1987), Il racconto
d’inverno di Shakespeare (1988).
Per le “Orestiadi di Gibellina”, ha messo in scena Il ratto
di Proserpina di Rosso di San Secondo (1986). |
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Nel 1990
ha diretto Elettra di Sofocle per il “XX Ciclo di
Spettacoli classici di Siracusa”. Ha firmato la regia di
numerosi spettacoli tra cui La doppia incostanza di
Marivaux (Compagnia Pambieri, 1989), Tutto per bene di
Pirandello per l’interpretazione di Glauco Mauri (1991),
Enrico V di Shakespeare con Giuseppe Pambieri (1993),
Nathan il saggio di Lessing per il Teatro Stabile di Genova
con Eros Pagni (1992) e L’imbalsamatore, novità italiana
di Renzo Rosso con Vittorio Franceschi (1997). Ha affrontato
per tre volte il teatro di Harold Pinter con Il guardiano
(1988), Terra di nessuno (1994) e Ritorno a casa
(1999), lavorando con attori quali Renato De Carmine, Paolo
Bonacelli, Massimo De Francovich. Per la rassegna curata da Luca
Ronconi “Teatri alla radio”, ha diretto L’amica delle mogli
di Pirandello, con Anna Bonaiuto e Franco Graziosi.
Nel 1998 è al Teatro Eliseo dove dirige Rossella Falk in
Spettri di Ibsen. Al Teatro Filodrammatici di Milano cura la
regia del Risveglio di primavera di Wedekind e
successivamente (1999) mette in scena uno spettacolo tratto
dalle opere di Euripide, I ritorni, di cui cura anche la
drammaturgia. È poi al Mittelfest, dove cura, insieme a Giorgio
Pressburger, la realizzazione di uno spettacolo itinerante
ispirato e dedicato a Praga magica di Ripellino. Nella
stagione successiva mette in scena Il deserto dei Tartari
dal romanzo di Dino Buzzati, per il Teatro dei Filodrammatici di
Milano. Ultimamente ha portato in scena, a Firenze, due
microdrammi di Puskin ispirati a Mozart, Mozart e Salieri
e Il convitato di pietra, con la partecipazione di un
gruppo di strumentisti del Maggio Musicale.
Attivo anche nel campo della lirica, ha firmato per il Festival
della Valle d’Itria a Martina Franca la regia di diverse opere :
Amor vuol sofferenza di Leonardo Leo (1994), Medea
di Cherubini (1995), L’americano di Niccolò Piccinni
(1996), Il fortunato inganno di Donizetti - spettacolo
con cui ha vinto il Premio Abbiati 1998 per la miglior regia - Ippolito
e Aricia di Traetta (1999) prodotto in collaborazione con
Operas de Montpellier dove approda nel 2001. Negli ultimi anni
ha portato in scena a Martina Franca Siberia di Giordano,
al Teatro dell’Opera di Roma Le jongleur de Notre Dame
di Jules Massenet e La rondine di Puccini, al Rossini
Opera Festival di Pesaro Il Turco in Italia di Rossini,
produzione approdata poi al Teatro São Carlos di Lisbona. Alla
Scala di Milano cura, per il Progetto giovani, Ugo conte di
Parigi di Donizetti, in collaborazione con l'Accademia del
teatro. Realizza Il Barbiere di Siviglia di Paisiello al
Teatro La Fenice di Venezia.
È docente di Istituzioni di Regia presso il Dams (Discipline di
arte, musica e spettacolo) dell’Università Cattolica di Brescia. |