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Da allora la
sua attività si consolida sempre più in Italia con la direzione
stabile al Teatro dell’Opera di Roma e successivamente al Teatro
Verdi di Trieste, al San Carlo di Napoli e all’Opera di Genova;
appare regolarmente nei maggiori teatri italiani e mantiene
rapporti di collaborazione con i più importanti teatri europei e
americani, quali Metropolitan di New York, Covent Garden di
Londra, Staatsoper di Vienna, Colon di Buenos Aires, Houston,
Dallas, San Francisco e Washington. Nonostante la predilezione
per il repertorio operistico – soprattutto per quello italiano,
romantico e verista - non interrompe la sua intensa attività
sinfonica che lo porta sul podio di famose orchestre come
l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, l’orchestra del Maggio
Musicale fiorentino, le orchestre della RAI, i Berliner
Philharmoniker e della radio di Monaco, Colonia, Stoccarda,
Francoforte e Berlino. Significativa la sua Messa da Requiem di
Verdi a Tokyo nel ’93, come la sua trionfale Tosca con Luciano
Pavarotti al Metropolitan. Nel dicembre del ’94 inaugura la
Nuova Opera di Israele con Nabucco di Verdi. Ha diretto: Carmen
all’Arena di Verona, con la regia di Franco Zeffirelli,
nell’estate del ’95, La Bohème del centenario al Regio di Torino
con la partecipazione di Mirella Freni, Luciano Pavarotti e
Nicolai Ghiaurov nel febbraio del ’96, Fedora al Comunale di
Bologna con Mirella Freni, Manon di Massenet alla Staatsoper di
Vienna, produzione ripresa regolarmente ogni anno; e nel ‘96
inaugura la stagione dell’Arena di Verona ancora con Carmen, cui
seguono un grande concerto a Tel Aviv, con cui vengono celebrati
i 3000 anni di Gerusalemme (solisti Nucci, Furlanetto, Alagna,
Voigt e Baltsa) e in settembre una nuova produzione di Otello a
Cipro con la partecipazione di Katia Ricciarelli, Giuseppe
Giacomini e Renato Bruson e la regia di Michael Hampe. Con
Madama Butterfly nell’autunno del ’96 è al Teatro Comunale di
Firenze e poi al San Carlo di Napoli con Tosca, ancora con
Luciano Pavarotti. Tra gli impegni più rilevanti delle ultime
stagioni italiane si ricordano Nabucco al Regio di Torino, le
due grandi produzioni estive realizzate dal Teatro dell’Opera di
Roma nella sede del Teatro Olimpico – Turandot (1997) e Tosca
(1998)/, Un ballo in maschera nell’estate del 1998 all’Arena di
Verona e Aida al San Carlo di Napoli. Nel 1999 propone Lucia di
Lammermoor al Teatro Verdi di Trieste, Il Pipistrello e Manon di
Massenet al Carlo Felice di Genova una nuova produzione di Aida
all’Arena di Verona. Nell’estate 2000 torna all’Arena per
l’inaugurazione della stagione con Nabucco (con Bruson, Valeyre,
Furlanetto); nel 2001 è a Parigi per Rigoletto e Bohème a
Firenze ancora per Bohème e a Verona per Trovatore. Dirige
inoltre Tosca al Metropolitan di New York, Adriana Lecouvreur a
Roma, Manon a Napoli, Werther e Nabucco a Trieste, Trovatore a
Palermo, Aida e Nabucco all’Arena di Verona, Manon Lescaut,
Madama Butterfly e La sonnambula a Firenze. Tra i più recenti
successi ricordiamo Bohème a New York, Barbiere di Siviglia a
Parigi, Madama Butterfly a Londra e a Tel Aviv, Rigoletto con la
Israel Philharmonic, La Bohème con Fiorenza Cedolins e Marcelo
Alvarev, Turandot con Andrea Gruber e Josè Cura nella appena
conclusa stagione all’Arena di Verona. Fra gli ultimi successi
al "Verdi"di Trieste ricordiamo Tosca e Barbiere di Siviglia
nella stagione 2003-2004, Madama Butterfly e Vedova Allegra nel
2005. |