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TRIESTE PRIMA 2005

Trieste Prima 2005
Incontri internazionali con la musica contemporanea
XIX edizione

Realizzato in coproduzione da:

FONDAZIONE
TEATRO LIRICO "GIUSEPPE VERDI"
TRIESTE

Chromas

Associazione  Musica
Contemporanea

con il contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Assessorato alla Cultura

in collaborazione con
Cooperativa Bonawentura,
Teatro Miela,
Consolato Generale della Repubblica Croata,
Rai – Sede Regionale del Friuli Venezia Giulia,

IL PROGRAMMA COMPLETO

La diciannovesima edizione di Trieste Prima, Incontri Internazionali con la Musica Contemporanea, realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, presenta quest’anno una produzione musicale contemporanea da camera che, partendo dallo strumento solista (contrabbasso e pianoforte), attraverso il Duo (violino, pianoforte), il Trio (violino, violoncello, pianoforte), il Quartetto (Quartetto per archi) arriva sino al grande ensemble.

La rassegna si apre  il 15 novembre alle ore 20.30 nella  Sala del Ridotto “Victor de Sabata”  con l’esecuzione, da parte del duo Črtomir Šiškovič, violino - Luca Ferrini, pianoforte, di un programma nuovissimo: quattro composizioni in prima assoluta e una “prima” in Italia.

La rinascita del contrabbasso è dovuta grazie alla musica contemporanea e, in modo speciale, all’impegno in questo campo di Stefano Scodanibbio. Per lui hanno scritto i maggiori compositori del nostro tempo. Nel suo concerto  che si terrà il 17 novembre alle ore 20.30 nella Sala del Ridotto “Victor de Sabata”, che inizierà con una delle ultime composizioni di Luciano Berio, la Sequenza XIV, illustrerà il “romanzo del contrabbasso”, un Voyage emozionante, fantastico e magico nei mezzi espressivi e tecnici dello strumento.

Fondato nel 1919, il Quartetto di Zagabria è la più antica formazione musicale della Croazia. Ha suonato nelle più importanti sale da concerto del mondo. Il programma musicale che presenterà a Trieste il 19 novembre alle ore 20.30  nella Sala del Ridotto “Victor de Sabata” è dedicato a compositori dell’est europeo e sarà incentrato nell’esecuzione del monumentale Quartetto per archi n° 3 op.73 di Dmitrij Šostakovič. Un omaggio al grande compositore russo nel trentennale della sua scomparsa.
Il Trio Matisse” è qualche cosa di più di tre bravi strumentisti riuniti occasionalmente, bensì veramente un trio”, scriveva Massimo Mila sul giornale La Stampa. Vincitore del premio Vittorio Gui di Firenze e formatosi alla Scuola di musica di Fiesole e con il Trio di Trieste, il Trio Matisse è molto attento all’esecuzione del repertorio contemporaneo, tanto che ha ricevuto numerose dediche di compositori viventi, tra queste il Trio 11 settembre 2001 scritto dal compositore argentino Mauricio Kagel, che verrà eseguito nel concerto del 22 novembre (Teatro Miela).


Trio Matisse

Il concerto del 24 novembre alle ore 20.30  al Teatro Miela, che verrà preceduto dalla presentazione del libro di Renzo Cresti: L’arte innocente. Le vie eccentriche della musica contemporanea italiana (ore 18.30), sarà sostenuto dalla pianista Louise Sibourd, ed è dedicato alla musica “degenerata”. Con l’ascesa al potere di Hitler e del nazionalsocialismo, nel gennaio 1933 e con le successive tappe di instaurazione della dittatura la situazione della cultura nei paesi di lingua tedesca prendeva rapidamente una piega critica. La produzione artistica e scientifica fu subito messa sotto pressione attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione di massa. Alle preoccupazioni di ordine politico si univano le discriminazioni razziali. Vennero messi al bando gli autori”bolscevichi” o”ebrei”con il rogo pubblico di libri e opere d’arte, nel quadro di una concezione della cultura più avanzata come “degenerata”. Molti artisti e intellettuali che con il loro operare contraddicevano implicitamente il regime, tra questi i compositori Arnold Schönberg, Paul Arma, Hans Gál, Eric Wolfgang Korngold, Viktor Ullmann, presero la via dell’esilio verso i paesi liberi dell’Europa e degli Stati Uniti, altri, come Viktor Ullmann, finirono la loro vita nelle camere a gas di Auschwitz. 

Il 26 novembre alle ore 20.30 al Teatro Miela, dopo il grande successo al recente festival di Lucerna, si presenta per la prima volta a Trieste l’Ensemble Phoenix Basel, in un impegnativo programma che comprende un omaggio all’anziano maestro svizzero Jaques Wildberger e a tre giovani compositori ma già molto affermati ed eseguiti nei maggiori festival internazionali: Tomas Adés, Olga Neuwirth, e Hanspeter Kyburz.


Ensemble Phoenix Basel

Gli “incontri con la musica contemporanea” si concluderanno il 13 dicembre (sala del Ridotto Victor de Sabata) con un omaggio, nel centenario della nascita, a Giacinto Scelsi e a tre grandi compositori recentemente scomparsi: Luciano Berio, Gérard Grisey e il goriziano Fausto Romitelli.

Ne saranno interpreti l’Ex Novo Ensemble di Venezia. Questo gruppo di musicisti, attivo da oltre venticinque anni, è ormai una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova.

IL PROGRAMMA COMPLETO
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