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Il M° Daniel Oren dirige Mozart e
Mendelsson
Solisti:
Alessandro Carbonare, Nicoletta Curiel e Oriana Kurteshi
Mentre si
avvicina l’apertura della Stagione Lirica che si inaugurerà il
21 novembre prossimo, procede con successo la serie di concerti
sinfonici del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste. Il
sesto, e terz’ultimo appuntamento programmato per i prossimi
20, 21, 22 ottobre, vedrà ancora la presenza sul podio del
M° Daniel Oren.
Il
programma presenterà nella prima parte l’esecuzione del
Concerto in La maggiore per clarinetto e orchestra K. 622
di Wolfgang Amadeus Mozart con la partecipazione solistica di
Alessandro Carbonare, attuale primo clarinetto
dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e, in
precedenza, dell’Orchestra Nazionale di Francia, paese dove ha
vissuto per molti anni. Nel suo ricco curriculum figurano
prestigiose presenze a fianco delle più importanti orchestre
internazionali, ma anche un’intensa attività sia come solista
che come membro del Quintetto Bibiena, a cui è stato conferito
nel 2003 il Premio Abbiati della critica musicale italiana come
miglior gruppo da camera dell’anno. A Carbonare inoltre si deve
un forte impulso dato alla diffusione del repertorio esistente e
alla nuova produzione di musica per clarinetto da lui
commissionata ad esempio, a Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo,
Ivan Fedele e Claude Bolling.
Il
concerto, di cui sarà protagonista per la parte solistica con un
clarinetto di bassetto, è uno dei più noti del repertorio del
grande Salisburghese ed anche quello che ha procurato a questo
strumento una notorietà in precedenza sconosciuta che sarà poi
ancora più ampliata dai compositori del Romanticismo. Tripartita
nei tempi Allegro iniziale, Adagio e Rondò
(Allegro) finale e scritta nel 1791 per il clarinettista e
amico Anton Stadler, la composizione è l’ultimo dei suoi
concerti, e i assoluto uno degli ultimi lavori di Mozart.
Nella
seconda parte della serata sarà eseguito Ein
Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate) op.61
di Felix Mendelssohn–Bartholdy con la partecipazione del
mezzosoprano triestino Nicoletta Curiel, del soprano
albanese Oriana Kurteshi, dell’Orchestra e del
Coro femminile del Teatro Verdi preparato dal M° Lorenzo
Fratini. Questa composizione riprende l’Ouverture op.21
composta nel 1826 dall’autore sedicenne sull’onda
dell’entusiasmo suscitatogli dalla lettura del testo
shakespeariano e le Musiche di scena op. 61
composte su incarico del re Federico Guglielmo IV di Prussia per
la rappresentazione del Midsummer Night’s Dream avvenuta il 14
ottobre 1843 al Palazzo di Potsdam.
Otto sono
i brani che saranno eseguiti: l’Ouverture, lo Scherzo, la
Canzone e coro, l’Intermezzo, il Notturno, la Marcia nuziale,
la Danza bergamasca e il Finale. Ognuno di questi brani
riflette le suggestioni di un romanticismo aereo e magico e
sonorità lievi e limpide, inedite per l’epoca, attraverso le
quali Mendelssohn conduce l’ascoltatore nella dimensione magica
del sogno secondo la sua felice interpretazione del capolavoro
shakespeariano. |