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IL M° DANIEL OREN SUL PODIO DEL
“VERDI”
Violoncellista: NINA KOTOVA
Il sesto
appuntamento con la stagione sinfonica del Teatro Lirico
“Giuseppe Verdi” vedrà sul podio dell’Orchestra e del Coro della
Fondazione triestina il M° Daniel Oren, che sarà impegnato in
questa e nelle due successive e ultime esecuzioni concertistiche
della stagione sinfonica.
Il
programma prevede in apertura l’esecuzione del Kol nidrei,
adagio per violoncello e orchestra su melodie ebraiche op.47
di Max Bruch, e di questa composizione è lo stesso autore,
che già in gioventù aveva studiato i canti popolari di varie
nazioni, a chiarirne l’ispirazione: “ …Sebbene io sia
protestante, in quanto artista sento profondamente la
straordinaria bellezza di queste melodie e perciò ho avvertito
il bisogno di farle conoscere ad altri per mezzo di una mia
rielaborazione.”
Al
violoncello sarà impegnata la solista russa Nina Kotova, che
suona un Guarneri del 1696 o un Du Pré Stradivarius del 1673.
L’artista, dal suo debutto in Occidente, avvenuto nel 1996 si è
esibita con le più importanti Orchestre internazionali ed è
anche compositrice: il suo Cello Concerto è stato
premiato nel 2000 a san Francisco con il “Women’s Philharmonic”
e il suo ultimo lavoro, The Tuscan Cello Concerto è
stato oggetto di una tournée di successo negli Stati Uniti.
Il
secondo brano in programma, i Chichester Psalms per voce
bianca, coro e orchestra, è una singolare composizione
commissionata a Leonard Bernstein dal “Very Reverend” Walter
Hussey, noto patrono delle arti, per il Chichester Festival del
1965. Fu eseguito per la prima volta a New York il 15 luglio
dello stesso anno, con la New York Philharmonic diretta dallo
stesso Leonard Bernstein e nel tempo, la composizione che è
formata da tre movimenti che contengono ciascuno un Salmo
nell’originale ebraico, non ha perso la sua freschezza e
godibilità. Nell’esecuzione è impegnato anche il Coro del
“Verdi”, preparato dal M° Lorenzo Fratini.
Seguiranno due celeberrime pagine sinfoniche: le Danze
sinfoniche, una suite da West Side
Story, il musical che Bernstein ambientò nei bassifondi
di New York e che, rappresentato a Broadway nel 1957 per la
prima volta, da allora ottiene ovunque uno straordinario
successo e, infine, il poema sinfonico An America in Paris,
uno dei tanti capolavori creati dalla fantasia geniale di George
Gershwin dedicato a Parigi e alla sua atmosfera. |