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NORME DI VENDITA STAGIONE SINFONICA 2005 NORME DI ABBONAMENTO
PREZZI DI VENDITA PREZZI DI ABBONAMENTO
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste
Venerdì 21 Ottobre 2005 ore 20.30 (turno A)
Domenica 23 Ottobre 2005 ore 18 (turno B)

George Pehlivanian
Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone
Sabato 22 Ottobre 2005 ore 20.45
Orchestra
del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”
DIRETTORE George Pehlivanian
BANDONEON Richard Galliano
PROGRAMMA

A
STOR PIAZZOLLA
“Aconcagua”, concerto per bandoneon e orchestra

ASTOR PIAZZOLLA
“Las quatro estaciones por teñas”
per bandoneon e orchestra

LUDWIG VAN BEETHOVEN
Sinfonia n. 3 “Eroica” in mi bem. maggiore op.55

 Richard Galliano

Venerdì 21  e domenica 23 ottobre
IL M° GEORGE PEHLIVANIAN E RICHARD GALLIANO(bandoneon)
PROTAGONISTI DEL CONCERTO SINFONICO AL “VERDI”
 

La Stagione Sinfonica  del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste, la cui programmazione ha riscosso ampio consenso  di pubblico e di critica anche in occasione dei due più recenti concerti,  propone un altro importante appuntamento musicale  che si terrà  venerdì 21 e domenica 23 ottobre a Trieste  e sarà replicato  sabato 22 ottobre a Pordenone.   

L’Orchestra del “Verdi” sarà diretta dal M° George Pehlivanian, libanese di nascita  e statunitense di adozione, già noto al pubblico triestino che l’ha applaudito anche in occasione della sua esibizione durante la Stagione Sinfonica di Primavera 2004.  Attuale direttore artistico e musicale dell’Orchestra Filarmonica Slovena e direttore ospite della Orchestra Filarmonica d’Israele, Pehlivanian dirige molte delle più famose orchestre del mondo e sempre più spesso è impegnato nel campo della lirica in cui  ha debuttato a Los Angeles in Carmen, a San Pietroburgo in Traviata, a Parigi in  la Voix Humaine  e debutterà  a Napoli in  Otello.

Il  programma  prevede nella prima parte  l’esecuzione di due composizioni di Astor Piazzolla per bandoneon e orchestra: il Concerto  Aconcagua, una  felice sintesi tra ispirazione ispanica e ritmi sincopati del tango e della musica popolare argentina che esprime al meglio il suo estro creativo   raffinato e  talvolta malinconico, a cui farà seguito  l’opera  Quattro Stagioni, in quattro pagine, Verano porteño, Otoño porteñ, Inverno porteño e Primavera porteña, di straordinaria  intensità poetica ed invenzione melodica, dedicata alla città di Buenos Aires.

Solista impegnato  al bandoneon, strumento particolare e variante argentina della fisarmonica,  sarà il francese Richard Galliano la cui   formazione artistica fu molto influenzata dall’incontro con Astor Piazzolla che lo indirizzò verso la scoperta delle proprie radici francesi. Per anni relegati al rango più basso della musica popolare, strumenti come   il bandoneon e la fisarmonica   nelle mani di  Richard Galliano acquistano la molteplice sonorità  di un’orchestra, o il tono intimistico della musica da camera.  

Nella seconda parte del programma, sarà eseguita la Sinfonia n. 3 in Mi bem. magg. op. 55 “Eroica”  di Ludwig van Beethoven  che apparve nel 1804 con il titolo “Sinfonia Eroica, composta per festeggiare il sovvenire di un Grand’Uomo”   poi cancellato in occasione della proclamazione ad imperatore di Napoleone avvenuta il 2 dicembre 1804.

L’Eroica  è  definita una delle creazioni più alte del sinfonismo del grande compositore tedesco. Frutto di un lungo lavoro di elaborazione, revisione e trasformazione che durò tre anni dal 1802 al 1804,  più di ogni altra,  questa  composizione segna un’epoca nella creatività beethoveniana ma anche in tutta la storia della sinfonia  e della musica strumentale.  Le proporzioni dell’opera e la ricchezza  del linguaggio armonico, la compresenza di materiale di origine popolare e nobile come si fonde  in una ricchissima ed abbondante tematica assolutamente nuova nella scrittura sinfonica di Beethoven. Ripartita in quattro movimenti, si apre con un Allegro con brio, cui fa seguito una  solenne  Marcia funebre in do minore, dolorosa riflessione sulle sofferenze umane, e uno Scherzo (Allegro vivace) per chiudersi con un Finale, Allegro molto  costruito come un tema con variazioni e sviluppato con un crescendo di intensità che cattura l’interesse, variazione dopo variazione.

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