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Alla
Sinfonica del “Verdi” il M° Stefano Ranzani e il violoncellista
Enrico Dindo
Venerdì
23 e domenica 25 settembre al Teatro “Verdi” si
terrà il secondo concerto della Stagione sinfonica: sul
podio il M° Stefano Ranzani che ritorna a guidare
l’Orchestra della Fondazione triestina a distanza di quattro
anni dalla direzione della Messa da Requiem di Verdi
eseguita in occasione delle celebrazioni per il centenario della
morte del compositore. In campo operistico Ranzani aveva in
precedenza diretto Don Pasquale nel ’97 e nel settembre
‘96 la Norma di Bellini nella fortunata tournèe degli
organici artistici del Teatro Verdi a Budapest. Oltre al Bellini
di Catania, al Filarmonico di Verona e al Regio di Parma,
recentemente ha diretto alla Deutsche Oper di Berlino e alla
Opernhaus di Zurigo e ha debuttato alla Washington National
Opera in Pulzella d’Orleans con Mirella Freni.
Il
concerto si aprirà con l’esecuzione della ouverture op. 62
di “Coriolano”di Ludwig van Beethoven,
splendida pagina ispirata alla tragedia omonima di Heinrich
Joseph Collin poeta, letterato e amico fraterno del
compositore. Scritta nella tonalità di do minore, questa breve
composizione traspone mirabilmente in musica il contrasto
interiore di un eroe che, bandito da Roma e alleatosi con i
Volsci ai quali aveva giurato fedeltà, non riesce ad andare
contro la sua patria e preferisce darsi la morte piuttosto di
disonorarsi tradendo la sua patria o venendo meno al giuramento
prestato.
Seguirà
il Concerto n.1 in Mi bemolle maggiore per violoncello e
orchestra op.107 di Dimitri Šostakovič con la partecipazione
del violoncello Enrico Dindo che aggiudicatosi nel 1997 a Parigi
il primo premio alla VI° edizione del Concorso Rostropovich si
è imposto all’attenzione della critica e del pubblico
internazionale come solista di straordinario talento, qualità
che lo ha portato ad esibirsi nelle più prestigiose sale da
concerto internazionali con orchestre e direttori di fama
mondiale. Per lui hanno scritto i compositori Giulio
Castagnoli, Carlo Boccadoro e Carlo Galante. I più recenti
riconoscimenti alla sua carriera sono stati il Premio Abbiati,
conseguito nel 2000 e il I° premio alla IV edizione dell’’International
Web Concert Hall Competition.
Dindo
suonerà da solista nel Concerto n. 1 dedicato da
Šostakovič a Mstislav Rostropovich, grande ispiratore e primo
esecutore nel 1959 a Leningrado di quest’opera. Il concerto
inusualmente, è formato da quattro movimenti di cui in
particolare il secondo, Moderato, è una specie di lungo
e malinconico dialogo tra il violoncello solista e l’orchestra;
ma è soprattutto nel terzo movimento, Moderato, Allegro non
troppo, lunghissima cadenza per violoncello solo senza
accompagnamento d’orchestra, che maggiormente si esprime il
carattere virtuosistico della parte solistica.
Nella
seconda parte del concerto, il programma propone l’esecuzione
della Sinfonia n. 1 in do min. op.68 di Johannes Brahms,
primo frutto di quella annosa rielaborazione a cui il
compositore boemo lavorò per anni prima di esprimersi in una
sinfonia. A questa forma compositiva Brahms ambiva da tempo ma
la sua realizzazione rappresentò un evento assai complesso e
problematico per lui, che si considerava erede della tradizione
e della quale recuperava il classicismo perduto con un
linguaggio sempre più spoglio e velato di malinconia., Dopo i
primi tre movimenti, la Sinfonia raggiunge nel finale momenti
magici e rappresenta di diritto una delle pagine più celebri di
tutto il repertorio sinfonico dell’Ottocento. L’enunciazione
del tema principale dell’Allegro non troppo, ma con brio
richiama decisamente l’Ode alla gioia di Beethoven, ma
questo richiamo è da intendersi come esplicita dichiarazione di
vicinanza spirituale di Brahms al grande maestro del
romanticismo musicale tedesco.
Il
concerto si replica al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di
Pordenone lunedì 26 ottobre alle ore 20.45. |