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NORME DI VENDITA STAGIONE SINFONICA 2005 NORME DI ABBONAMENTO
PREZZI DI VENDITA PREZZI DI ABBONAMENTO
Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” - Trieste
Venerdì 23 Settembre 2005 ore 20.30 (turno A)
Domenica 25 Settembre 2005 ore 18 (turno B)

Stefano Ranzani
Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” - Pordenone
Lunedì 26 Settembre 2005 ore 20.45
Orchestra
del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”
DIRETTORE Stefano Ranzani
VIOLONCELLO Enrico Dindo
PROGRAMMA

LUDWIG VAN BEETHOVEN
“Coriolano” ouverture op. 62

DMITRI SOSTAKOVICH
Concerto n. 1 in mi bem. maggiore
per violoncello e orchestra op.107

JOHANNES BRAHMS
Sinfonia n. 1 in do minore op. 68

Enrico Dindo

Alla Sinfonica del “Verdi” il M° Stefano Ranzani e il violoncellista  Enrico Dindo

Venerdì 23 e domenica 25 settembre al Teatro “Verdi” si terrà  il secondo concerto della Stagione sinfonica: sul podio il Stefano Ranzani che ritorna a guidare l’Orchestra della Fondazione triestina a distanza di quattro anni dalla direzione della Messa da Requiem di Verdi eseguita in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte del compositore. In campo operistico Ranzani aveva in precedenza diretto Don Pasquale nel ’97 e nel settembre  ‘96  la Norma di Bellini nella fortunata  tournèe degli organici artistici del Teatro Verdi a Budapest. Oltre al Bellini di Catania, al Filarmonico di Verona e al Regio di Parma,  recentemente  ha diretto alla Deutsche Oper di Berlino e alla Opernhaus di Zurigo e ha debuttato  alla Washington National Opera in Pulzella d’Orleans con Mirella Freni.

Il concerto si aprirà con l’esecuzione della ouverture op. 62 di “Coriolano”di Ludwig van Beethoven splendida pagina  ispirata alla tragedia omonima di Heinrich Joseph Collin poeta, letterato e amico fraterno del  compositore. Scritta nella tonalità di do minore, questa breve  composizione traspone mirabilmente in musica il contrasto interiore di un eroe che, bandito da Roma e alleatosi con i Volsci ai quali aveva  giurato fedeltà, non riesce ad andare contro la sua patria e preferisce darsi la morte piuttosto di disonorarsi tradendo la sua patria o  venendo meno al giuramento prestato.

Seguirà  il Concerto n.1 in Mi bemolle maggiore per violoncello e orchestra op.107 di Dimitri Šostakovič con la partecipazione del violoncello Enrico Dindo che aggiudicatosi nel 1997 a Parigi  il primo premio alla VI° edizione del Concorso Rostropovich si è imposto all’attenzione della critica e del pubblico internazionale come solista di straordinario talento, qualità che lo ha portato ad esibirsi nelle più prestigiose sale da concerto internazionali  con orchestre e direttori di fama mondiale. Per  lui hanno scritto  i compositori Giulio Castagnoli, Carlo Boccadoro e Carlo Galante. I più recenti riconoscimenti alla sua carriera sono stati il Premio Abbiati, conseguito nel 2000 e il I° premio alla IV edizione dell’’International Web Concert Hall Competition.

Dindo suonerà da solista nel Concerto n. 1 dedicato da Šostakovič a  Mstislav Rostropovich, grande ispiratore e primo esecutore  nel 1959 a Leningrado di quest’opera. Il concerto inusualmente, è  formato da quattro movimenti  di cui in particolare il secondo, Moderato, è  una specie di lungo e malinconico dialogo tra il violoncello solista e l’orchestra; ma è soprattutto  nel terzo movimento, Moderato, Allegro non troppo, lunghissima cadenza per violoncello solo senza accompagnamento d’orchestra, che maggiormente si esprime il carattere virtuosistico della parte solistica.

Nella seconda parte del concerto, il programma  propone  l’esecuzione della  Sinfonia n. 1 in do min. op.68 di Johannes Brahms,  primo frutto di  quella  annosa rielaborazione  a cui il compositore boemo  lavorò per  anni prima di esprimersi in una sinfonia. A questa forma compositiva Brahms ambiva da tempo  ma la sua realizzazione  rappresentò un evento assai complesso e problematico per lui,  che si considerava erede della tradizione e  della quale recuperava  il  classicismo perduto con  un linguaggio sempre più spoglio e velato di malinconia., Dopo i primi tre movimenti, la Sinfonia raggiunge  nel finale momenti magici e rappresenta di diritto una delle pagine più celebri di tutto il repertorio sinfonico dell’Ottocento.  L’enunciazione  del tema principale dell’Allegro non troppo, ma  con brio richiama decisamente l’Ode alla gioia di Beethoven, ma questo richiamo  è da intendersi come esplicita dichiarazione di vicinanza spirituale di Brahms al grande maestro del romanticismo musicale tedesco.

Il concerto si replica al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Pordenone lunedì 26 ottobre alle ore 20.45.

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