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Balletto Carla Fracci - IL COMUNICATO STAMPA

 

CARLA FRACCI AL “VERDI”

CON IL CORPO DI BALLO DELL’OPERA DI ROMA

 

Carla Fracci ritorna a ballare sul palcoscenico del Teatro “Verdi” dopo nove anni di assenza.  Accompagnata dai solisti e dal Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma di cui è la direttrice,   l’artista   sarà l’ispiratrice   di   uno spettacolo dedicato ai grandi coreografi George Balanchine e Vaslav Nijinskij. Alla serata partecipa, con accompagnamento dal vivo, anche l’Orchestra del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste guidata dal M° giapponese Hirofumi Yoshida.

Il programma è diviso in quattro balletti:  La Chatte su musica di Henri Sauguet, L’après-midi d’un faune e Jeux su musica di Claude  Debussy; e infine  Le Bal su musica di Vittorio Rieti.
Tre di questi balletti sono curati dal sodalizio  artistico costituito da Millicent Hodson e Kenneth Archer  che da anni si dedicano alla creazione e alla ricostruzione filologica dei capolavori moderni  nello studio di danza e progettazione che ha base a Londra.  La Hodson è una coreografa e grafica diplomatasi in storia dell’arte alla University of California di Berkeley; Archer è anch’egli uno storico dell’arte, è diplomato alla Essex University  e consulente teatrale.  La coppia ha lavorato, tra l’altro, alla ricostruzione di varie creazioni di Balanchine  e di  Nijnskij.

Tra questi,  Jeux che è incluso in questo spettacolo, è stato loro commissionato  nel 1996 da Beppe Menegatti.

Il programma si apre con La Chatte, balletto ispirato alla favola di Esopo su musica di Henri Sauguet e messo in scena dai Ballets Russes  per la prima volta al Teatro di  Monte-Carlo nel 1927. Il ruolo della gatta, in questa interpretazione affidata ai solisti del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma,  è interpretato dalla ballerina Gaia Straccamore in alternanza con Cristina Saso e quello dell’Uomo invece  da Mario Marozzi in alternanza con Fabio Grossi...

L’Apres- midi d’une faune, in cui Debussy mette in  musica la celebre églogue di Mallarmé fu invece la prima coreografia di Nijinskij andata in scena la prima volta al Théatre du Châtelet  di Parigi nel 1912. Il famoso balletto sarà interpretato  da Gheorghe Iancu nel ruolo del Fauno  e dalla mitica Carla Fracci  in quello della ninfa.

Il terzo balletto in programma è Yeux, un poème dansé  composto da Debussy su commissione di Sergej Djagilev per i Ballets Russes. Primo balletto  di argomento moderno del secolo, Jeux è una pietra miliare nella storia della danza. L’idea di rappresentare  una surreale partita a tennis venne a Nijinskij che la propose a Djagilev e a Bakst a Londra pensando ad un balletto che doveva rappresentare l’immagine dell’uomo del prossimo futuro ma in un’ambientazione atemporale dove il campo da tennis  fosse “luogo onirico e metafora” della solitudine dell’uomo moderno. Interpreti con Carla Fracci, la coppia solista Alessia Barberini e Alessandro Molin in alternanza con  Laura Comi e Riccardo Di Cosmo.
La serata Nijinskij-Balanchine si chiuderà con Le Bal, balletto  creato da  Boris Kochno  sulla traccia di un racconto del romantico russo Vladimir Sologub.  E’ il  balletto che segna la fine della stagione dei Ballets Russes di Djagilev. Andò in scena per  la prima volta a Monte-Carlo nel 1929  sulla  partitura di genere dansant scritta dal giovane italiano Vittorio Rieti e con le scene di Giorgio de Chirico che curò anche i costumi.

Un gran ballo in maschera, un balletto di sala con riferimenti noir in cui la coreografia di Balanchine conferiva un tocco di tragedia greca alla vicenda perché in essa vi è colui che rovina la festa. Nel ruolo della dama, si alterneranno due soliste: Alessia Barberini e Gaia Straccamore; in quello del giovane, Alessandro Molin e Fabio Grossi.

Artefice e ideatrice insieme al marito Beppe Menegatti, la grande regina della danza, Carla Fracci nella doppia veste di étoile nei balletto Après-Midi d’une faune e Jeux e di direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, settanta ballerini che sotto la sua guida, dal 2000  si segnalano a livello nazionale e internazionale per professionalità e la qualità interpretative.

Lo spettacolo si inaugura venerdì 7 aprile e si replica l’8,9,11,12,13 e 14 aprile.

 

Trieste, 4 aprile 2006

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