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Lucia di Lammermoor

Direttore: Fabrizio Maria Carminati

Spettacolo terminato

L'opera

Musica di Gaetano Donizetti

Dramma tragico in due parti e tre atti
su libretto di Salvatore Cammarano
dal dramma The Bride of Lammermoor di Sir Walter Scott

 

Regia Giulio Ciabatti
Scene Pier Paolo Bisleri

 

 

Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

 

Personaggi e interpreti

 

Lord Enrico Ashton  Devid Cecconi (23, 25, 27, 31/III)
  Leon Kim (24, 29/III)
   
Miss Lucia, sua sorella  Aleksandra Kubas-Kruk (23, 25, 27, 31/III)
  Olga Dyadiv (24, 29/III)
   
Sir Edgardo di Ravenswood  Piero Pretti (23, 25, 27, 29/III)
  Francesco Castoro (24, 31/III)
   
Lord Arturo Bucklaw Giuseppe Tommaso
   
Raimondo Bidebent Carlo Malinverno (23, 25, 27, 31/III)
educatore e confidente di Lucia  Shi Zong (24, 29/III)
   
Alisa, damigella di Lucia Giovanna Lanza
   
Normanno Andrea Schifaudo
capo degli armigeri di Ravenswood  
   
   
  Dame e cavalieri, congiunti di Ashton, abitanti di Lammermoor, paggi, 
  armigeri, domestici di Ashton.
  L’avvenimento ha luogo in Iscozia, parte nel Castello di Ravenswood,
  parte nella torre rovinata di Wolferag.
  L’epoca rimonta al declinare del secolo XVI.
   
   

 

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DURATA SPETTACOLO: 3 ORE CIRCA

Primo atto: 40' ca.
Intervallo: 20' ca.
Secondo atto: 40' ca.
Intervallo: 20' ca.
Terzo atto: 60' ca.

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Argomento

PRIMA PARTE
La partenza

ATTO PRIMO
Nella tenuta del Castello di Ravenswood in Scozia, lord Enrico Ashton parla ai suoi fidi della “cruda, funesta smania” che lo agita, avendogli il capo degli armigeri rivelato che sua sorella Lucia è innamorata di sir Edgardo Ravenswood, ultimo rampollo di una famiglia odiata dagli Ashton: un odio mortale, tramandato di padre in figlio. Ma Enrico è assolutamente contrario all’amore fra Lucia ed Edgardo anche perché intende far sposare la sorella con lord Arturo Bucklaw, unione che potrebbe garantirgli l’impunità per un fosco delitto e rafforzare il vacillante potere del casato. Egli è pronto a ricorrere ad ogni
mezzo, pur di troncare, fosse pure col sangue, l’amore della sorella. Invano cerca di dissuaderlo dal funesto proposito, con l’autorevolezza e il prestigio dell’età, Raimondo Bidebent, educatore e confidente di Lucia.
In un angolo del parco, intanto Lucia si incontra segretamente con Edgardo, il suo innamorato. La accompagna la fedele Alisa, preoccupata del pericolo di essere scoperte. Lucia vuole avvertire Edgardo che un grave pericolo lo minaccia da parte di Enrico ed è turbata da un triste presagio nell’accorgersi che il loro incontro avviene presso la fontana dove un Ravenswood nel passato uccise per gelosia la sua amata. Edgardo comunica alla fanciulla che deve assentarsi per un lungo viaggio, ma che prima di partire vorrebbe riappacificarsi con Enrico, invitandolo a dimenticare il passato e a rendere possibile la realizzazione del loro sogno d’amore. Lucia però, che ben conosce l’odio implacabile del fratello e le altre ragioni che ne determinano l’atteggiamento ostile, scongiura il giovane di tenere ancora segreta la loro passione. In un duetto d’ispirata bellezza, chiamando a testimonio Iddio, i due innamorati si giurano eterna fede e, quale pegno d’amore, si scambiano l’anello nuziale.

PARTE SECONDA
Il contratto nuziale

ATTO SECONDO
Nel suo studio, Enrico cerca d’imporre alla sorella il matrimonio con lord Arturo e poiché ella appare irremovibile nel suo rifiuto, ricorre ad un perfido inganno: falsifica, con l’aiuto di Normanno, una lettera di Edgardo, dalla quale appare manifesta l’infedeltà. Dello smarrimento di Lucia e del suo acerbo dolore a quella rivelazione, egli approfitta per indurla a cedere, spalleggiato in ciò, in perfetta buona fede, anche dal vecchio Bidebent, nel quale la ragazza ha tanta fiducia. Ed alla fine, angosciata e solo per salvare la famiglia dalla rovina, ella acconsente a sposare Arturo.
Nel grande salone del castello tutto è pronto per le nozze. Lucia appare molto afflitta e il fratello la giustifica con il promesso sposo ricordando la recente morte della madre. Ansioso di provvedere rapidamente al rito, Enrico sottopone ai due giovani l’atto nuziale e costringe l’esitante Lucia a firmare.
Non appena ciò è avvenuto, irrompe armato nel salone Edgardo, il quale sfida il suo nemico; ma Bidebent lo richiama alla realtà, dimostrandogli che nessun diritto egli può accampare, avendo ormai Lucia sottoscritto di suo pugno il contratto di nozze. Infiammato di sdegno e disperazione, Edgardo rende allora il suo anello alla fanciulla e si fa consegnare da lei il proprio che calpesta in segno del non mantenuto pegno d’eterna fedeltà, maledicendo l’istante in cui ha conosciuto la spergiura.

ATTO TERZO
Presso i sepolcri dei Ravenswood, nel parco del Castello di Wolferag, Edgardo piange sulle tombe dei suoi avi: perduta Lucia, la sua vita non ha più alcuno scopo. Sopraggiunge Enrico che ulteriormente lo ferisce e lo offende parlandogli ancora delle nozze della sorella; con immutato rancore, lo istiga alla vendetta e i due si accordano per un duello all’ultimo sangue.
Intanto nei saloni del castello continua la festa per le nozze ma Raimondo Bidebent annuncia sgomento agli invitati che una orrenda tragedia si è svolta nella stanza nuziale: improvvisamente impazzita, Lucia ha ucciso lo sposo.
Ha appena finito di parlare, che Lucia entra allucinata, con un sorriso sulle labbra. In preda al delirio, crede di rivivere i momenti di gioia vissuti al fianco di Edgardo, al quale si ritiene per sempre unita. Accorre Enrico furioso e tenta di avventarsi contro la sorella, ma i presenti lo trattengono a forza. Allora anche Enrico, ascoltando il delirare della giovane si rende conto della tragedia che si sta consumando e si sente affranto dal rimorso; poi affida Lucia a Raimondo che accusa Normanno di essere il delatore causa della rovina.
All’esterno del castello intanto Edgardo, guardando alle finestre tutte ancora illuminate, (per la gran festa di nozze, come egli ritiene), si strugge nel suo dolore. Ma sopraggiungono un gruppo di paesani di Lammermoor, dai quali egli apprende gli ultimi avvenimenti. Disperato, tenta di raggiunge Lucia ma un funebre rintocco di campana annuncia la morte della giovane. In brevi parole Bidebent racconta come si sono svolti realmente i fatti. Allora Edgardo, con una pugnalata al cuore, si uccide per raggiungere la sua adorata ed essere finalmente a lei unito.

 

Locandine e Allegati