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La fille du régiment

Direttore: Simon Krečič

L'opera

Musica di Gaetano Donizetti

La figlia del reggimento
Opéra-comique in due atti
Libretto di Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges

In lingua originale con sopratitoli in italiano e inglese

 

Regia e luci Sarah Schinasi
Scene Pier Paolo Bisleri 

 

Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

 

Personaggi e interpreti

 

Marie, jeune vivandière  Gladys Rossi (16, 18, 20, 24/II)
  Giuliana Gianfaldoni (17, 22/II)
   
Tonio, jeune Tyrolien Shalva Mukeria (16, 18, 20, 24/II)
  Deniz Leone (17, 22/II)
   
Sulpice, sergent Andrea Borghini
   
La Marquise de Berkenfield Rossana Rinaldi
   
Hortensius, intendant de la Marquise Dario Giorgelè
   
La Duchesse de Krakentorp Andrea Binetti
   
Un caporal Giuliano Pelizon
   
Un paysan Dax Velenich (16, 18, 22/II) / Andrea Fusari (17, 20, 24/II)
   
Un notaire, un soldat Fumiyuki Kato
   
  Soldats français, Paysans Tyroliens, Seigneurs et Dames bavarois. 
  Valets de la Marquise.
  La scène se passe dans le Tyrol.
   
   

 

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DURATA DELLO SPETTACOLO: 2 ORE E 10 MINUTI CIRCA

PRIMO ATTO: 65' CA.
INTERVALLO: 20 ' CA.
SECONDO ATTO: 45' CA.

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Argomento

ATTO PRIMO
Vallata fra i monti del Tirolo.
I valligiani dall’alto delle montagne vedono i nemici in ritirata ed esultano di gioia. Fra loro anche la marchesa di Berkenfield accompagnata dal suo intendente Hortensius che, prima di affrontare la salita per ritornare al suo castello, si riposa in una vicina capanna.
Sopraggiungono Sulpice, sergente delle truppe francesi, Marie, la giovane vivandiera che, cresciuta e allevata fra i soldati, è considerata la figlia di tutto il reggimento, e Tonio, giovanotto innamorato di Marie e intenzionato ad arruolarsi per chiederla in sposa.
Tonio però viene arrestato perché scambiato per una spia. A sorpresa Marie intercede per lui raccontando che il giovane le ha salvato la vita aiutandola ad uscire da un precipizio dove era caduta. Tonio approfitta dell’occasione per dichiarare alla ragazza il suo amore e Marie è ben disposta a corrisponderlo.
Sulpice sorprende i due giovani abbracciati ed è indignato dell’amore di Marie per uno straniero. Tonio sfugge all’ira del sergente e anche Marie scappa, ben decisa a fare di testa sua.
Poiché le strade, dopo la battaglia, sono ancora malsicure, la marchesa chiede a Sulpice una scorta per tornare al castello di Berkenfield. Sulpice resta sorpreso nel sentire pronunciare questo nome: ha conosciuto un certo capitano Roberto di Berkenfield che, morendo, ha affidato la figlioletta alle cure dei suoi soldati. La marchesa rivela che sua sorella aveva sposato segretamente Roberto e quindi Marie è sua nipote. Rimane però alquanto delusa dalla giovane che, essendo sempre vissuta fra i soldati, non ha l’educazione opportuna per il suo rango. La marchesa ora intende occuparsi della nipote portandola al proprio castello.
E così Marie tristemente lascia il suo reggimento fra la disperazione di tutti, in particolare di Tonio che ormai si è arruolato.

 

ATTO SECONDO
Salone del Castello di Berkenfield.
Marie, elegantemente vestita, è impegnata a imparare le buone maniere, a ballare e a cantare. La marchesa le porta la musica di una romanza sdolcinata. Marie la canta di malavoglia e confida a Sulpice, venuto a farle visita, di sentirsi triste, preferendo di gran lunga le fanfare e i canti militari. La ragazza ha nostalgia della vita passata e non è felice nel lusso e nella comodità.
Un squadra di soldati del reggimento ai comandi di Tonio, che si è guadagnato le spalline da ufficiale, giunge al castello per salutare Marie. I due giovani così si ritrovano e con gioia si rinnovano la loro promessa d’amore.
La marchesa però si oppone al matrimonio: ha promesso Marie in sposa al Duca di Krakentorp ed esige che Tonio si congedi dalla nipote. La fanciulla è in lacrime ma Tonio non è affatto rassegnato e giura che la sposerà ad ogni costo. La marchesa confida a Sulpice di non essere la zia bensì la madre di Marie e lo prega di incoraggiare la ragazza ad accettare un matrimonio conveniente alla sua posizione. Marie, commossa, abbraccia la madre e si dispone per obbedienza, ma con gran dolore, a firmare davanti al notaio il contratto di nozze.
Ma irrompono i soldati con Tonio, in aiuto alla loro “figlia”. Marie allora racconta a tutti la sua infanzia felice circondata dall’affetto dei soldati e le sue parole commuovono la marchesa, che finalmente acconsente al matrimonio di Marie e Tonio.