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I Puritani

Direttore: Fabrizio Maria Carminati

Spettacolo terminato

L'opera

Musica di
Vincenzo Bellini

Melodramma serio in tre parti su libretto del conte Carlo Pepoli,
tratto dal dramma storico Têtes rondes et Cavaliers
di Jacques-Arsène-Francois-Polycarpe d’Ancelot e Boniface-Xavier Saintine

 

Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati

Regia Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi

Scene e disegno luci Paolo Vitale

Costumi Giada Masi

Assistente alla regia e ai movimenti di scena Anna Aiello

 

Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

 

Personaggi e interpreti

 

Elvira

Elena Mosuc (18, 24/XI)

Ruth Iniesta (16, 17, 20, 22/XI)

 

Lord Arturo Talbo

Antonino Siragusa (16 e 18/XI)

Shalva Mukeria (17, 20, 22 e 24/XI)

 

Sir Riccardo Forth

Mario Cassi (16, 18, 20 e 24/XI)

Stephen Gaertner (17 e 22/XI)

 

Sir Giorgio

Alexey Birkus (16, 18, 20 e 24/XI)

Abramo Rosalen (17 e 22/XI)

 

Enrichetta di Francia

Nozomi Kato 

Albane Carrère

 

Sir Bruno Roberton

Andrea Binetti

 

Lord Gualtiero Valton

Giuliano Pelizon

 

Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Maestro del Coro Francesca Tosi


Durata dello spettacolo

I parte: 1 ora e 13 min. ca.

Intervallo: 20 min.

II parte: 1 ora e 30 min. ca.

Durata complessiva: 3 ore e 3 min. ca.

 

Argomento

PARTE PRIMA

Primo quadro - Spazioso terrapieno della fortezza di Plymouth.
È l'alba ed il risveglio dei soldati è accompagnato da un coro inneggiante alla vittoria di Cromwell e dei Puritani contro la monarchia degli Stuart. Sir Bruno Roberton, ufficiale puritano, invita tutti alla preghiera. Giungono castellane con fiori in omaggio ad Elvira, promessa sposa di Lord Arturo Talbo. Della giovane è però innamorato Riccardo Forth che confida le sue pene ("Ah, per sempre io ti perdei ... ") a sir Bruno: il padre di Elvira, Lord Gualtiero Valton, governatore della fortezza, l'aveva promessa a lui in un primo tempo, ma poi non aveva avuto lo forza di opporsi al desiderio della figlia. Sir Bruno cerca di persuadere Riccardo a dimenticare, dandosi tutto al proprio dovere di soldato.

Secondo quadro - Stanza di Elvira.
Elvira apprende con molta gioia dallo zio, sir Giorgio Valton, che nella stessa giornata andrà sposa a Lord Arturo: "Sai com'arde in petto mio ... ". La fanciulla teme l'insistenza di Riccardo, ma lo zio la rassicura: squilli e canti annunciano l'arrivo dello sposo.

Terzo quadro - Una sala d'arme nella fortezza.
Seguito da paggi, mentre fervono i preparativi delle nozze, entra Lord Arturo: "A te, o cara, amor talora ... ". Affinché gli sposi possano uscire dal recinto fortificato, è necessario un salvacondotto del Governatore, e questi lo consegna a Lord Arturo. Lord Valton si allontana assieme a Elvira che va a indossare l'abito da sposa. Una dama misteriosa, entrata assieme al Governatore e ritenuta una spia degli Stuart, viene trattenuta da Lord Arturo che ne apprende così l'identità: ella è Enrichetta di Francia, vedova del decapitato re Carlo I. Per salvarla da morte certa, Lord Arturo le cela il volto con il velo nuzia¬le prestatole ingenuamente da Elvira. Entra improvvisamente sir Riccardo che sfida a duello Lord Arturo. Enrichetta si fa allora riconoscere e Riccardo lascia libero il passo ai due. Quando Elvira ritorna, apprende la fuga del fidanzato con la bella prigioniera e per il dolore impazzisce.

PARTE SECONDA

Una sala del Castello.
Mentre sir Giorgio descrive ai presenti lo stato compassionevole della nipote - Elvira delira: “Qui la voce sua soave ...” - entra Riccardo con lo notizia che Arturo è stato condannato a morte dal Parlamento ed esorta tutti a non aver pietà di lui. I due assistono ai vaneggiamenti di Elvira che rievoca il suo amore infelice. Riccardo ne è sgomento e si lascia convincere a chiedere lo revoca della condanna a morte per il fidanzato. Sarà magnanimo e si dedicherà solo alla causa di Cromwell: “Suoni la tromba, e intrepido ...”.

PARTE TERZA

Loggia in un giardino, presso lo casa di Elvira.
È notte, infuria l'uragano. AI suo placarsi appare Lord Arturo che intona ad Elvira una canzone per farsi riconoscere. La fanciulla accorre e sembra aver riacquistato la ragione. Sopraggiungono i seguaci di Cromwell - che sono guidati da sir Giorgio e sir Riccardo - che chiedono la testa di Arturo. Alla minaccia, Elvira si getta fra le braccia dell'amato, finalmente guarita. Giunge un messo che annuncia lo vittoria dei soldati di Cromwell. Ma è la grazia per gli sconfitti a ridare a tutti la gioia.