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Ritorna sul palcoscenico del Teatro Verdi di Trieste la magia della storia d’amore più leggendaria e romantica: "Tristan und Isolde" di Richard Wagner, nuovo allestimento della Fondazione triestina

 

“Cherchez la femme!” si potrebbe dire citando Dumas e pensando alla straordinaria vicenda che portò alla creazione di uno dei capolavori più grandiosi e senza tempo della Lirica: il "Tristan und Isolde” di Richard Wagner.
È infatti proprio grazie ad un fortissimo turbamento amoroso per una donna sposata, Mathilde Wesendonck, e per la profonda fascinazione intellettuale per Schopenhauer, che Wagner elaborerà l’idea di un’opera dedicata a un amore proibito che trionfa in una morte capace di sublimare un legame puro eternamente realizzato.

“Tristan und Isolde” è la nuova produzione della Fondazione triestina: la regia è affidata a Guglielmo Ferro in un nuovo e suggestivo allestimento firmato da Pier Paolo Bisleri per le scene e da Virginia Carnabuci per i costumi.

Sul podio, il ritorno del Maestro Christopher Franklin, presenza ormai famigliare al pubblico triestino, che guiderà l’Orchestra e il Coro del Verdi, quest'ultimo preparato come sempre dal Maestro del Coro Francesca Tosi.
In scena una compagnia di grande prestigio e affiatamento.
Nel ruolo di Tristano troviamo Bryan Register, tenore americano dal timbro fresco e luminoso e dall’impostazione canora di forte drammaticità, mentre per il secondo cast ci sarà Hans-Georg Wimmer, tenore tedesco formatosi a Colonia e specializzato a Berlino. Il principale ruolo femminile, Isotta, è affidato al soprano britannico Allison Oakes: vincitrice di numerosi premi internazionali, tra i quali il Robert Stolz Vocal Competition in Hamburg e il Lauritz Melchior Singing Competition for Wagnerian Voices di Aalborg (Danimarca). Sempre Isotta sarà anche il soprano serbo Ana Petricevic, già apprezzata dal pubblico triestino nel Die Fledermaus dello scorso giugno. Nel ruolo di Re Mark il basso bielorusso Alexey Birkus, membro dell’Ensamble del Nuremberg National Theater e vincitore, nel 2015, del titolo di "Best Young Male Singer’” nell' Austrian Music Theater Awards (Vienna).
A completare la compagnia di canto Nicolò Ceriani nel ruolo di Kurwenal, Motoharu Takei in quello di Melot, Susanne Resmark e Daniela Denschlag in quello di Brangäne; infine, Andrea Schifaudo come giovane marinaio, Dax Velenich un pastore e Hitoshi Fujiyama un timoniere.
S’invita a prestare attenzione all’orario d’inizio dello spettacolo, anticipato alle ore 19 per le rappresentazioni serali, e alle ore 15 per le pomeridiane.