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Mozartiade

Nella nuova orchestrazione a cura di Marco Taralli e Paola Magnanini
e la regia di Andrea Binetti. Direttore Roberto Gianola
Da mercoledì 22 gennaio al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste per la Stagione “Sempre più Verdi. Da 0 a 100… & più”

Ritornano gli appuntamenti con la Stagione “Sempre più Verdi. Da 0 a 100… & più”. Dal 22 gennaio, alle 11.00 e alle 20.30, nella sala del Ridotto del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, va in scena Mozartiade (ovvero Bastiano e Bastiana), il “Singspiel” in un atto K. 50, su libretto di Friedrich Wilhelm Weiskern e Johann Andreas Schachtner da Le devine du village di Jean-Jacques Rousseau, con musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Nella nuova orchestrazione a cura di Marco Taralli e Paola Magnanini, la traduzione e versione ritmica di Andrea Binetti e Roberto Gianola.
Maestro Concertatore e Direttore, Roberto Gianola; regia, scene e costumi di Andrea Binetti. Personaggi e interpreti: Bastiana, Rinako Hara; Bastiano, Motoharu Takei; La Regina, Nina Dominko; Cola, Andrea Binetti.
In questo nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, con Orchestra e Tecnici della Fondazione, Marco Taralli ha cercato di creare un grande divertimento di teatro musicale prendendo come base di lavoro lo spartito del Bastiano e Bastiana di Mozart e realizzando una rielaborazione musicale con una nuova orchestrazione, rimanendo assolutamente fedele alla struttura mozartiana, cercando di tradurre il gioco creato da Mozart con gli stilemi propri settecenteschi in una lingua più aderente alla nostra “modernità”. “Nascono quindi arpe magiche inserite nella scena” – anticipa Marco Taralli – “un assolo misterioso di flauto, giochi di percussioni per dare vita a questo nuovo lavoro. Ma lo spirito resta quello di sempre, ricercare i giusti ingredienti per far trascorrere un’ora di divertimento al nostro pubblico”.
“Mozartiade” – spiega Andrea Binetti – “è ambientato in uno scenario di totale invenzione, senza tempo, strappato dal settecento classico e riportato in un mondo onirico, da favola, quasi surreale vissuto da strani personaggi il cui unico leit motiv è la bizzarria unita alla magia. I protagonisti interagiranno con il pubblico, rendendolo partecipe delle varie emozioni e coinvolgendolo in alcuni momenti scenici, come la vestizione del mago e la creazione del filtro d’amore”.
L’operazione voluta dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi è per i giovanissimi un’occasione per avvicinarsi alla “musica seria” con uno spettacolo che ha la giusta leggerezza e che soprattutto li rende protagonisti attivi, facendoli vivere la magia della musica e partecipare al meraviglioso “gioco del Teatro”.