Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la nostra Informativa estesa cookie

OK Informativa estesa cookie

Concerto di Natale

 

CONCERTO DI NATALE

VENERDÌ 25 DICEMBRE 2020 ORE 11.00
trasmesso su TELEQUATTRO
(in replica domenica 27 dicembre 2020 - ore 20.00)

Il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste offre al suo pubblico un grande classico del periodo natalizio:
la Parte Prima e l'Halleluja da
Der Messias K572,
la revisione e l’adattamento dell’Oratorio Messiah di Georg Friedrich Händel
curato nel 1789 da Wolfgang Amadeus Mozart.

Il M° Federico Maria Sardelli dirigerà l’Orchestra e il Coro della Fondazione. Di grande interesse il cast dei solisti.

Il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste arricchisce ulteriormente le proposte del mese di dicembre offrendo, in occasione delle prossime festività, una densa proposta musicale che verrà trasmessa su TeleQuattro.

Il prossimo 25 dicembre alle ore 11.00 (e in replica domenica 27 dicembre alle ore 20.00), in assenza di pubblico, sarà la volta di un importante concerto dedicato alla musica barocca di Händel riletta dal genio di Mozart.

Diretti dal M° Federico Maria Sardelli, il soprano Anna Maria Sarra, il mezzosoprano Aurora Faggioli, il tenore Manuel Amati e il basso Gabriele Lombardi, saranno i protagonisti, assieme all’Orchestra e al Coro (preparato dal M° Francesca Tosi) della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, dell’esecuzione di Der Messias K572, la riscrittura del Messiah di Georg Friedrich Händel, redatta da Wolfgang Amadeus Mozart su commissione del barone Gottfried van Swieten, illuminato riformatore, cultore e amante della musica, protettore di molti compositori del suo tempo. Fu anche per suo merito se Mozart, Haydn e Beethoven ebbero, tra l’altro, la possibilità di studiare i manoscritti di Bach e di Händel.
Affascinato dalla musica barocca che ebbe occasione di apprezzare a Berlino nel corso del suo incarico di ambasciatore per la corte imperiale asburgica, Swieten volle diffonderne l’ascolto una volta rientrato a Vienna. Per favorire la fruizione delle opere da lui così tanto amate in un contesto diverso da quello originario, incaricò Mozart di riscriverle “secondo il gusto moderno”, più vicino allo stile viennese dell’epoca e facilmente eseguibile da un’orchestra sinfonica nelle case e nei palazzi dei nobili appassionati.
Nel caso del Messiah, Swieten curò anche la traduzione in tedesco del testo dall’originale in inglese.
Dal canto suo, Amadè arricchì l’organico degli strumenti a fiato per dare maggior forza alle parti dei cantanti solisti e del coro, modificò l’estensione vocale in alcuni recitativi e arie, eliminò certi numeri e ridusse l’estensione di qualche movimento; sostituì l’organo con il clavicembalo e tolse alla parte della tromba il ruolo simbolico dato da Händel; affidò ai legni quello di basso continuo.

Quella proposta dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, che costituisce la parte tradizionalmente eseguita in tempo di Avvento e per Natale, contiene estratti dai Vangeli (Luca e Matteo) e dai libri dei Profeti, in particolare da Isaia e inizia con un invito a guardare con fiducia al futuro, a nutrire la speranza.

Un augurio per tutti noi.