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Domingo con il Teatro Verdi a Dubai

Il Piccolo, 1 settembre 2016

Il tenore spagnolo e Ana Maria Martinez hanno inaugurato la Opera House

Il teatro Verdi di Trieste in "trasferta" a Dubai. E non per una "trasferta" qualsiasi. La Fondazione giuliana, infatti, ha inaugurato ieri sera la Dubai Opera House. Ma dopo il concerto con Placido Domingo e Ana Maria Martinez diretti da Eugene Kohn (già sold out da mesi), il Verdi - nella prima settimana di programmazione della Dubai Opera - porterà in scena le proprie produzioni di due celebri titoli lirici (con sei rappresentazioni): "Les Pecheurs de Perles" di George Bizet, omaggio alla storica tradizione locale dei pescatori di perle, e "Il barbiere di Siviglia"
di Gioachino Rossini, titolo simbolo del repertorio italiano. La tournée si concluderà con un concerto sinfonico dal programma tutto italiano. Sul podio dell'opera di Bizet Donato Renzetti, voci protagoniste il soprano Roberta Canzian (Léla), il tenore José Luis Sola (Nadir), il baritono Filippo Polinelli (Zurga) e il basso Giorgio Giuseppini (Nourabad). Nel cast del "Barbiere" il tenore romeno Bogdan Mihai (conte di Almaviva), il soprano spagnolo Rodo Ignacio (Rosina), il baritono Massimo Cavalletti (Figaro), Domenico Balzani (Don Bartalo), Giorgio Giuseppini (Basilio), Christian Sta- rinieri (Fiorello) e Maria Cioppi (Berta). Dirige il giovane talento emergente Francesco Quattrocchi. «Siamo onorati - ha affermato il sovrintendente del Verdi Stefano Pace - di rappresentare in quest'occasione la forza e la bellezza della cultura del nostro Paese. L'apertura di un teatro è sempre una grande sfida artistica, che richiede determinazione, coraggio e grande preparazione. L'invito a Dubai ci riempie d'orgoglio e corona i grandi sforzi del Verdi nell'internazionalizzazione». Tutto il personale del teatro ha contribuito in maniera significativa alla preparazione
degli eventi. «Il Verdi - ha spiegato Pace - grazie alla propria storia, ha potuto mettere in campo esperienze artistiche, musicali, tecniche e un modello organizzativo di elevata qualità, affidabilità e soprattutto flessibilità nei tempi e nelle modalità gestionali. Siamo stati scelti perché ritenuti i più adatti per un evento non solo prestigioso, ma ricco di sfide. Siamo stati scelti perché competitivi». Il lungo lavoro organizzativo si è dipanato a partire dall'estate scorsa. E così da ieri, a Dubai, sono impegnati sul posto 158 dipendenti del teatro fra orchestra, coro e tecnici e oltre venti fra artisti ospiti.


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