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IV Concerto

Conductor: Aleksandar Markovic

Spettacolo terminato

the opera

Musiche di: Richard Wagner, Johannes Brahms, Antonín Dvořák

Mezzosoprano: Laura Polverelli

Maestrodel coro: Alberto Macrì

Programma

Richard Wagner (1813-1883)
Sinfonia in do magg.

Johannes Brahms (1833-1897)
Rhapsodie per contralto,
coro maschile e orchestra op. 53

Antonín Dvořák (1841-1904)
Nona Sinfonia in mi min. op. 95
(«Dal Nuovo Mondo»)


 Sinfonia in do maggiore di Richard Wagner

 la prima e l’unica sinfonia scritta e completata dal compositore. Fu composta nella tonalità di do maggiore quando il Maestro aveva appena 19 anni, probabilmente nella città tedesca di Lipsia, tra l'aprile e il giugno 1832 e a Praga nel novembre dello stesso anno. E’ quindi coeva ai primi lavori teatrali: Die Feen e Das Liebesverbot .Anche se ancora “immatura”, la Sinfonia rivela già una personalità ben definita. Wagner rimase particolarmente legato a questa produzione sinfonica, come è dimostrato dal fatto che il 24 dicembre 1882, poco meno di due mesi prima della morte che lo avrebbe colto a Venezia il 13 febbraio 1883, diresse alla Fenice questa Sinfonia in do maggiore giovanile.

Stesa in appena sei settimane con il tipico entusiasmo di un giovane in cerca della gloria e di un suo personale linguaggio musicale, questa Sinfonia rivela l’infatuazione di Wagner per la scrittura sinfonica di Beethoven inteso come modello privilegiato.

 

Rhapsodie per contralto, coro maschile e orchestra op. 53 di Johannes Brahms 

su testo di Johann Wolfgang von Goethe (da Harzreise im Winter "Viaggio invernale nello Harz") è considerata uno dei vertici della produzione sinfonico-corale di Brahms, cioè di quel ristretto gruppo di opere in cui il compositore, smentendo la sua vocazione verso la musica "pura", priva di riferimenti letterari, dà luogo a una cauta apertura verso il privato ed esprime una propria visione del mondo che raramente trapela dalle sue composizioni strumentali. La scelta dei testi poetici - tutti di autori illustri - riflette una disillusione esistenziale che deve essere considerata una tematica costante della maturità del compositore. Non fa eccezione la Rapsodie per contralto, concepita nel 1869 in seguito al matrimonio di Julia, una delle figlie di Robert e Clara Schumann, matrimonio che costituiva per Brahms la definitiva disillusione da un sentimento sorto diversi anni prima. il contenuto del brano non è semplicemente autobiografico, ma esistenziale. Brahms prescelse solamente tre strofe del testo goethiano: la cinque, (Aber, abseits wer ist's?) la sei (Ach, wer heilet die Schmerzen) e la sette (Ist auf deinem Psalter).il compositore sembra suggerire che la panacea per i dolori dell'individuo, sperduto nella selva del suo egotismo, possa venire solamente dalla musica. Il brano esprime una struggente malinconia, severa e austera, antitetica rispetto a qualsivoglia modello teatrale…. Lenire la pena: So erquike sein Herz… una richiesta a cui il compositore aderisce siglando un accompagnamento dal tono pacato che apre l’anima alla speranza nel futuro.

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Nona Sinfonia in mi minore op. 95 ("Dal Nuovo Mondo")  di Antonìn Dvořàk

una delle opere del compositore boemo più popolari e amate dal pubblicoFu eseguita sotto la direzione di Anton Sedl iI 16 dicembre 1893 alla Carnegie Hall di New York, alla presenza dell'autore. La peculiare mistura fra equilibrio formale e melodiosità slava portò a riconoscere in Dvořàk un musicista dalla personalità inconfondibile, né conservativa né radicale, capace di apparire alla borghesia boema come una incarnazione dell'identità nazionale per i richiami al folklore boemo, ma anche di farsi ammirare di fronte all'intera Europa per la raffinatezza della scrittura e la solidità costruttiva delle sue opere. Dvořak illustrò il titolo dell'opera spiegando che si riferiva semplicemente a «impressioni e saluti dal nuovo mondo». E in una lettera: ”Ho concepito i temi di mio pugno, nei quali ho adoperato tratti peculiari della musica indiana; basandomi su tali temi ho inteso svilupparli tenendo conto delle novità del linguaggio musicale moderno per quanto concerne il ritmo, l’armonizzazione, l’elaborazione del contrappunto e la coloritura orchestrale”. .. L'invito in America aveva dunque il significato di una consacrazione; e la composizione servì da modello per almeno un trentennio a tutte le sinfonie composte negli Stati Uniti.

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