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Prince Igor'

Spettacolo terminato

Opera

Music by
Aleksandr Porfir'evič Borodin

Opera in a prologoue and three acts 
written and composed by Alexander Borodin
after the epic poem The Lay of Igor's Host
edited and completed by Nikolaj Rimskij-Korsakov and Aleksandr Glazunov

Sung in original language with surtitles in Italian and English

 

Director Stanislav Gaudassinskij

Main performers:
Viktor Mityushkin, Natalia Pavlenko, Vladyslav Goraj, Dmytro Pavliuk

 

Orchestra and Choir by Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
with the participation of Choir and Ballet by
 Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

 

A production by Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet

 

 


DURATA

I parte: 1 ora e 15 min. ca.

Intervallo: 20 min.

II parte: 1 ora e 20 min. ca.

Durata complessiva: 2 ore e 55 min. ca.


Argomento

ATTO I


L'azione ha luogo nel 1185 nella città di Putivl e nell'accampamento dei Cumani/Polovesi.


SCENA I
Nella piazza della cattedrale di Putivl. Il principe Igor Sviatoslavich sta organizzando una campagna contro i Polovesi, che hanno attaccato le terre russe. Il popolo intona canti di lode, quando un'eclissi di sole provoca la costernazione generale. Due soldati, Skulà ed Eroska disertano, convinti che il principe Vladimir Jaroslavich offrirà loro un’occupazione più gradita. Sebbene Jaroslavna, moglie di Igor, consideri l'eclisse un cattivo presagio, egli insiste nell'andare in guerra: il senso dell'onore glielo impone. Igor affida la moglie al fratello di lei, Vladimir Jaroslavich, principe di Halyc, che lo ringrazia per averlo accolto dopo essere stato bandito dalla sua terra dal padre e dai fratelli. Il popolo intona un canto glorificatore e l'esercito si mette in marcia contro i Polovesi.


SCENA II
La corte di Vladimir a Putivl. I seguaci del principe di Halyc cantano in suo onore. Skulà ed Eroska ora suonano il gudok (antico strumento ad arco con tre corde), mentre i seguaci del principe intonano un canto in cui lui ed i suoi uomini hanno rapito una ragazza che li supplica di lasciarla tornare dal padre senza essere disonorata. Arriva Vladimir di Halyc che canta come passerebbe le sue giornate se fosse principe di Putivl: a bere, fare festa e divertirsi con le ragazze più belle, mentre la sorella sarebbe relegata in un monastero. Un gruppo di giovani donne lo prega di rilasciare una loro amica rapita, ma egli le scaccia. Gli uomini di Vladimir si chiedono cosa accadrebbe se Jaroslavna venisse a sapere ciò che stanno facendo, ma si convincono che, con tutti gli uomini in guerra, sarebbe inerme, e quindi decidono di andare nella piazza della città per proclamare Vladimir principe di Putivl, lasciando indietro i due musicisti ubriachi.

SCENA III

Una stanza nel palazzo di Jaroslavna. La principessa è in pena per l'assenza del marito, quando arrivano le giovani donne che le raccontano della loro amica rapita da Vladimir. Quest'ultimo entra e le giovani fuggono. Ne nasce un litigio tra Jaroslavna e Vladimir, con minacce e accuse, poi Vladimir esce. Arriva il consiglio dei boiardi che informa la principessa che i Polovesi al comando di Gzak stanno per attaccare la città: l'esercito di Igor è stato sconfitto ed egli è stato ferito e catturato assieme a suo figlio ed a suo fratello. Non è possibile mandare messaggeri alle città vicine perché le strade sono state interrotte dal nemico. I boiardi dichiarano che organizzeranno la difesa della città, quando Vladimir torna con i suoi che lo vorrebbero nuovo principe di Putivl, ma i boiardi non sono d'accordo. La disputa è interrotta dalla battaglia imminente.

ATTO II


SCENA I
La sera nell'accampamento dei Polovesi. Le fanciulle Polovesi cantano e danzano. Si unisce a loro Konchakovna. I prigionieri russi fanno ritorno dalla giornata di lavoro e ringraziano le donne che danno loro da mangiare. Le guardie si ritirano, lasciando solo Ovlur, un cristiano, alla sorveglianza. Vladimir, figlio di Igor, canta sperando che il suo amore, Konchakovna, lo raggiunga presto. La ragazza arriva e i due intonano in un duetto il loro amore. Al sopraggiungere di Igor se ne vanno. Egli canta il suo dolore per la cattiva sorte. Ovlur gli propone la fuga, ma giunge Kontchak che chiede a Igor come stia e gli promette la libertà in cambio della rinuncia alla guerra, ma Igor non può accettare. Kontchak fa entrare i servi per intrattenere Igor e lui stesso: essi cantano e ballano in onore di Kontchak (danze polovesiane).
SCENA II
L'alba a Putivl. Jaroslavna piange la lontananza da Igor e la sua sconfitta e, mentre contempla la distruzione operata dal nemico, scorge due figure a cavallo che avanzano: sono Igor e Ovlur. Marito e moglie cantano la gioia della loro riunione. Skulà ed Eroska, che stanno cantando facendosi beffe di Igor, lo vedono in lontananza e dopo un momento di panico decidono di giocare d'astuzia per salvarsi: suonano le campane di una chiesa per radunare una folla ed annunciare il ritorno di Igor. All'inizio vengono trattati con sospetto, ma poi il popolo ed i boiardi celebrano con gioia il ritorno del principe Igor.