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Il Verdi riparte con un "Sogno" al femminile

Il Piccolo, 15 settembre 2016

Gianluigi Gelmetti dirige orchestra e coro in pagine di Mendelssohn con la violinista Moreno e i soprani Drei e Verzier
di Rossana Paliaga


TRIESTE - Il Teatro lirico Giuseppe Verdi inaugura ufficialmente domani la nuova stagione con l'avvio del programma sinfonico: sei concerti in doppia replica che proseguiranno fino a ottobre inoltrato. Nelle sei diverse proposte di repertorio sarà possibile apprezzare molti solisti giovani o già ampiamente affermati, direttori di respiro internazionale e, ovviamente, orchestra e coro del teatro.

Ci sarà anche un fil rouge, ovvero l'anniversario shakespeariano, con una scelta di composizioni prevalentemente di epoca romantica ispirate dai capolavori del grande drammaturgo elisabettiano, da Amleto a Romeo e Giulietta, da Sogno di una notte di mezza estate a Coriolano. Nella preparazione della nuova stagione sinfonica il teatro ha pensato anche di riportare sui leggii dell'orchestra brani che mancavano da molto al Verdi, ad esempio il concerto op. 39 di Busoni, del quale quest'anno ricorre il 150° anniversario della nascita.

È una grande e longeva tradizione, ma non bisogna mai dare nulla per scontato, come ribadisce il sovrintendente Stefano Pace: «Il pubblico oggi cambia anche di anno in anno, la sua risposta è imprevedibile. È difficile programmare una stagione sinfonica cercando di incontrare i desideri di un pubblico così diversificato. Abbiamo inoltre bisogno di un buon marketing culturale per invitare le persone ad ascoltare la musica dal vivo. Attualmente esistono moltissimi canali specializzati e dispositivi che permettono l'ascolto di musica in una qualità quasi irreale e comodamente da casa, ma l'esperienza di un concerto dal vivo è un'altra cosa. Affrontiamo la sfida di aumentare la fruizione delle sale da concerto con contenuti e impegno artistico, offrendo possibili soluzioni a un problema diffuso, che non riguarda soltanto Trieste o il nostro Paese. Abbiamo dato al pubblico un appuntamento, ma non possiamo sapere quale sarà la sua risposta. In linea generale - prosegue - quest'anno non abbiamo puntato troppo sul contemporaneo. Stiamo cercando di preparare inoltre un percorso di base per aumentare il numero dei giovani in sala, nel solco delle fortunatissime lezioni-concerto che nei nostri intenti devono condurre ai concerti di più ampio respiro, come quelli della stagione sinfonica. Vorremmo che la musica potesse diventare per loro una sana dipendenza». Per incoraggiare questa continuità il teatro ha pensato anche ai "giovani adulti con portafoglio adolescente", alzando la soglia d'età per accedere ai prezzi speciali e assistere ai concerti affidati alle compagni artistiche del teatro (e impreziositi da esibizioni solistiche) su musiche di autori di importanza capitale, da Beethoven a Prokofiev, da Ravel a Chopin o Cajkovskij.

A dare il benvenuto al pubblico, nel concerto di apertura, in programma venerdì alle 20.30 e sabato alle 18, sarà il direttore Gianluigi Gelmetti che dirigerà orchestra, coro femminile e tre soliste nel Lied con coro dal Sogno di una notte di mezza estate op. 61 e nel concerto op. 64 per violino e orchestra, entrambi di Felix Mendelssohn Bartholdy. La violinista sarà la spagnola Leticia Moreno, dall'importante curriculum internazionale, i due soprani Lucrezia Drei e Elisa Verzier. La nota femminile rientra in una precisa linea direttrice del teatro Verdi, che intende portare all'attenzione il talento di musiciste di giovane generazione: nei prossimi appuntamenti della sinfonica potremo ad esempio ascoltare la direttrice Valentina Peleggi, le violiniste Kyoko Yonemoto e Francesca Dego, la pianista Chloe Mun, tutte vincitrici di concorsi di riferimento. Nella seconda parte del concerto inaugurale si entrerà invece nelle brume della celeberrima sinfonia n. 5 di Gustav Mahler, al cui fascino non rimase immune nemmeno Luchino Visconti.


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