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La Serva padrona - Comunicato stampa

Dal 16 Settembre al 16 Ottobre
La Serva Padrona
Intermezzo di due parti
Musica di Giovanni Paisiello
Orchestrazione di Ottorino Respighi
realizzata per i Ballets Russes di Sergej Djagilev
Edizione critica e ricostruzione Elia Andrea Corazza

Maestro Concertatore e Direttore SERHII NESTERUK
Regia OSCAR CECCHI
Scene PAOLO VITALE
Maestro del Coro PAOLO LONGO
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Personaggi e interpreti
Serpina OLGA DYADIV
Uberto FRANCESCO AURIEMMA
Vespone GIACOMO SEGULIA

Torna il fortunato appuntamento con le opere in un atto nella Sala Victor De Sabata con la Serva Padrona di Paisiello nel nuovo allestimento della rara e da poco riscoperta orchestrazione di Ottorino Respighi, creata dal compositore bolognese per il Ballets Russes di Djaghilev nel 1920

Torna in nuovo allestimento con la regia di Oscar Cecchi, già assai apprezzata da pubblico e critica sul palco principale, un nuovo classico del teatro d’opera e soprattutto di Trieste: quella Serva Padrona che Giovanni Paisiello compose per la corte di Caterina La Grande nel 1781, riorchestrata dal bolognese Ottorino Respighi per Djagilev nel 1920, mai rappresentata, perduta, quindi fortunosamente ritrovata nel 1984, battuta all’asta e poi finalmente pubblicata. Una storia controversa per una partitura che racconta in modo incredibilmente affascinante e quasi metaforizzante, quell’intreccio di recupero dell’antico e sua rielaborazione moderna, che fu il cuore musicale di un certo Novecento. Il nuovo allestimento arricchirà il percorso di approfondimento di Cecchi in questo testo leggero e tragicomico, adatto a divertire i bambini, ma anche a stuzzicare gli amanti della cultura russa come indicatore del gusto buffo della corte Romanov, dell’interesse che suscitò in Djagilev durante il suo esilio parigino, nonché degli intensi rapporti che lo stesso Respighi ebbe in gioventù con la Russia, dove visse a lungo e da cui nacque la collaborazione coi Ballets Russes.
La direzione musicale di questo piccolo gioiello adattissimo alle dimensioni del Ridotto Victor de Sabata, ideale palco di corte nel cuore del teatro, è affidata al giovane ucraino Serhii Nesteruk, oggi direttore ospite dell’Orchestra Sinfonica di Kyiv e già assistente di Oksana Lyniv. La giovane e bisbetica servetta Serpina, che spadroneggia a suo piacere nella casa del taciturno Uberto, avrà la voce e il volto di Olga Dyadiv, finalmente di nuovo alla ribalta per le sue doti canore dopo essere stata testimone ed involontaria protagonista mediatica di uno dei momenti più difficili del conflitto in corso. Uberto, cioè il padrone gabbato ed innamorato immaginato dal settecentesco poeta napoletano Federico, autore del libretto, è il basso Francesco Auriemma ben conosciuto dal pubblico della città, mentre il servo complice di Serpina, Vespone, è l’attore e cantante triestino Giacomo Segulia. Insieme riporteranno sul palco quella storia buffa di servi padroni, che però anticipava in pieno Settecento le esigenze di uguaglianza sociale dell’illuminismo, offrendo così fra i sorrisi, una riflessione che non ha mai perso d’attualità ed è quindi perfetta per il giovane pubblico delle scuole.
Racconta così Oscar Cecchi questa nuova sfida in chiave mignon dell’opera già affrontata sul palco principale del Verdi: “Dopo aver realizzato tale versione due volte sul palcoscenico grande, è una vera sfida ora creare una nuova e diversa regia al Ridotto ma proprio questo spazio, più intimo e raccolto, mi è stato di aiuto. Considerando che lo spettacolo è dedicato principalmente ad un pubblico molto giovane che ben poco conosce del teatro settecentesco, delle sue consuetudini e della lingua usata nei libretti, ho cercato di reinterpretare il soggetto attraverso una visione favolistica. Per questo motivo ho scelto di giocare con una combinazione bizzarra di costumi, oggetti e scene sia del ‘700 che dei nostri giorni. La spazio ravvicinato tra pubblico e palcoscenico credo permetta ai giovani spettatori di essere maggiormente coinvolti seguendo con più facilità lo svolgersi della narrazione immersi totalmente nella magia del teatro”

Le recite:
Venerdì 16 settembre 2022 ore 11.00 e 20.30
Sabato 17 settembre 2022 ore 11.00 e 18.00
Domenica 18 settembre 2022 ore 18.00
Martedì 20 settembre 2022 ore 11.00
Mercoledì 21 settembre ore 11.00
Giovedì 22 settembre ore 11.00
Sabato 24 settembre ore 11.00 e 18.00
Domenica 25 settembre ore 18.00
Martedì 11 ottobre 2022 ore 11.00 e 18.00
Mercoledì 12 ottobre 2022 ore 11.00 e 18.00
Giovedì 13 ottobre 2022 ore 11.00 e 18.00
Venerdì 14 ottobre 2022 ore 11.00 e 18.00
Sabato 15 ottobre 2022 ore 11.00 e 18.00
Domenica 16 ottobre 2022 ore 18.00
Sala “Victor de Sabata” – Ridotto del Teatro Verdi

Biglietti al costo di 10 euro. Per under 18 e per studenti delle scuole a 5 euro. Informazioni e prenotazioni per le scuole e i gruppi alla mail promozione@teatroverdi-trieste.com.
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 16, e nei giorni di spettacolo serale dalle 9 alle 13 e dalle 18 alle 21. Domenica dalle 10 alle 13, e nei giorni di spettacolo serale anche dalle 15 alle 16. Chiusura il lunedì.

ufficiostampa@teatroverdi-trieste.com
www.teatroverdi-trieste.com